Coppa Italia, Gasperini carica la Dea: “L’Atalanta ci crede”

Gasperini, l'allenatore che ha portato in alto l'Atalanta.
Gasperini, l'allenatore che ha portato in alto l'Atalanta.

ROMA. – Un appuntamento atteso da tempo, da quel 3-1 al Torino del 1963 firmato Domenghini che ha regalato il primo e, finora, unico trofeo nella storia del club. L’Atalanta domani sera ci riprova e contro la Lazio allo stadio Olimpico andrà a caccia della seconda Coppa Italia da mettere in bacheca.

“Credo che abbiamo le nostre chance” spiega il tecnico Gian Piero Gasperini, distribuendo i meriti della straordinaria stagione dei nerazzurri: “Se siamo arrivati a questa finale non è merito di una persona, è un risultato che abbiamo raggiunto tutti quanti insieme. Ricevo tantissimi complimenti, dicono che sono l’artefice di tutto ma ripeto che nessuna squadra fa risultati senza avere ottimi giocatori. Sono contento di essere qui, ma se domani sera riusciremo a vincere la Coppa lo sarò ancor di più”.

Anche perché, ricorda l’allenatore, “tutti sanno quanto sia importate la partita di domani per una società come l’Atalanta, ma vedo la squadra molto concentrata su quello che dobbiamo fare. Questa è stata un po’ la nostra forza, saperci isolare dal contesto esterno. È così da tempo, questa è una squadra che sta facendo risultati da mesi, ha forte nella testa l’obiettivo”.

E per centrarlo dovrà superare la resistenza della Lazio: “Si tratta di un avversario indubbiamente avversario forte e averli battuti pochi giorni fa in campionato ci ha dato la consapevolezza che possiamo vincere, ma domani è un’altra partita – il messaggio di Gasperini ai suoi giocatori -. Si riparte dallo 0-0 e non ci sono favoriti. È una finale imprevedibile questa, aperta a ogni risultato, una partita difficile ma alla nostra portata. Emozione? C’è, ed è tanta ma sinceramente non temo il ‘braccino’. Conta fare la miglior partita possibile”.

Senza pensare a quello che sarà poi il traguardo del campionato. “Non possiamo fare scelte. Certo, ora che ho visto la Coppa da vicino devo dire che è molto bella, partiamo da questa, se ci riusciamo” aggiunge Gasperini nella conferenza stampa tenuta assieme al capitano Alejandro Gomez, anche lui quasi ipnotizzato dal trofeo: “Guardo la Coppa perché vorrei abbracciarla ma non posso, aspettiamo domani”. “Per l’Atalanta questa finale rappresenta moltissimo, vincerla potrebbe regalare tanto a un club non grandissimo – sottolinea l’argentino -. C’è stato un cambiamento nella mentalità quando è arrivato Gasperini. Prima pensavamo alla salvezza, adesso si gioca per traguardi molto più importanti. L’Atalanta è una delle migliori in Italia ma, forse, senza Gasperini non sarebbe successo”.

Il percorso del tecnico a Bergamo potrebbe giungere al termine a giugno anche se prima di prendere qualsiasi decisione si confronterà con la società. “Il mio futuro? Ho un contratto e alla fine del campionato la prima persona con cui affronteremo l’argomento sarà il presidente Percassi” conclude Gasperini, rivolgendo un appello ai tifosi: “Spero e mi auguro che domani non ci sia nessun episodio che possa rovinare una festa così bella e importante. Dobbiamo tutti essere degni di questa finale”.