Anche gli italiani in Spagna decideranno il futuro dell’Europa

Bandiere dell'Europa sventolano di fronte alla sede del Consiglio d'Europa. Riciclaggio

MADRID – Un’Europa che si affaccia al futuro con ottimismo, pronta ad affrontare le sfide dei prossimi decenni o un ritorno al passato? Lo sguardo rivolto verso una federazione di Stati europei, o, come adesso, verso una confederazione di Stati sovrani e sempre più chiusi in interessi nazionali? Un’Europa capace di assicurare un altro mezzo secolo di pace con possibilità di incidere nelle decisioni delle grandi potenze mondiali, erigendosi essa stessa a protagonista, o un puzzle di nazioni rose da gelosie e rancori che alla fine potrebbero esplodere in conflitti bellici, come insegna la storia? Sono queste le domande che gli elettori europei, chiamati alle urne dal 23 al 26 maggio, cioè nei prossimi giorni, dovrebbero farsi al momento di deporre il voto nelle urne.

Nell’arena politica europea, oggi, si confrontano due correnti diametralmente opposte e contrastanti. Da una parte quella che, mattone su mattone, con pazienza e seppur a piccoli passi, desidera continuare a costruire il progetto europeo, oggi ancora incompiuto, e quella, invece, che quei mattoni vorrebbe distruggerli.

Este planteamiento se realizó en el Parlamento Europeo en el desarrollo de un debate sobre los derechos humanos y el Estado de derecho de estos dos países 

Il sovranismo, la corrente euroscettica crescono. Ed è difficile opporvisi perché il loro discorso è costruito su slogan d’impatto psicologico ed è impregnato di una grossa dose di demagogia e populismo. Verità dette a metà, accuse senza fondamento, menzogne ripetute fino a farle diventare verità. Come combattere la propaganda politica tendenziosa che naviga sul web e che spesso trova nei social-network una cassa di risonanza? Solo con il voto.

I connazionali residenti in Spagna, questo fine settimana, hanno un doppio appuntamento con la democrazia, quella democrazia che in Europa si considera un bene acquisito e che invece, come lo dimostrano anche alcune realtà latinoamericane – leggasi Venezuela, Nicaragua o Cuba – non è affatto scontato: le elezioni municipali e quelle europee.

Gli italiani residenti in Spagna non hanno ancora il diritto di eleggere rappresentanti al Congresso dei Deputati e alla Camera del Senato, che nel loro insieme costituiscono le “Cortes Generales”, ma hanno quello di votare ed essere votati alle elezioni municipali. E gli enti locali sono quelli più vicini al cittadino, quelli preposti a risolvere i problemi della quotidianità sia di chi vive in una metropoli come Madrid, sia di chi risiede in piccolo centri.

I connazionali residenti in Spagna regolarmente iscritti all’Aire e coloro che vi risiedeno momentaneamente per ragione di lavoro o di studio e abbiano presentato apposita domanda all’ufficio consolare di riferimento, hanno il diritto di eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo. E possono farlo votando per candidati italiani o spagnoli qualora avessero optato per questa scelta. Contrariamente a quanto accade per le elezioni politiche, in cui è contemplato il voto per corrispondenza, in occasione delle europee il connazionale deve recarsi presso i seggi che le autorità diplomatiche-consolari aprono nelle aree di maggior densità d’italiani, quelle in cui sono residenti oltre 5mila connazionali. La maggior parte dei seggi è stata allestita all’interno dei Consolati onorari. Laddove ciò non è stato possibile i responsabili diplomatici italiani hanno chiesto alle autorità spagnole di mettere a disposizione locali in cui è possibile garantire la massima sicurezza e assistenza.

Nel caso della Circoscrizione Consolare di Madrid, come si legge nel sito della Cancelleria Consolare, i seggi sono stati istituiti a “Bilbao (n. 1 sezione – elettori di Alava, Burgos, Cantabria, Guipúzcoa, La Rioja, Palencia, Navarra e Vizcaya); La Coruña/A Coruña (n. 1 sezione – elettori di A Coruña, Asturias, León, Lugo, Orense/Ourense, Pontevedra); Las Palmas (n. 2 sezioni – Las Palmas de Gran Canaria e provincia); Madrid (n. 6 sezioni – elettori di Albacete, Ávila, Ciudad Real, Cuenca, Guadalajara, Madrid, Salamanca, Soria, Segovia, Toledo, Valladolid, Zamora); Málaga (n. 3 sezioni – elettori di Almería, Ceuta, Málaga, Jaén, Granada, Melilla); Siviglia (n. 1 sezione – elettori di Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla); Tenerife (n. 3 sezioni – elettori di Santa Cruz de Tenerife e provincia)”.

Agli iscritti all’Aire i comuni italiani hanno già inviato il certificato elettorale in cui è spiegato in quale seggio andare a votare. L’assegnazione delle sezioni è stata fatta in base al codice di avviamento postale. I seggi elettorali saranno aperti, in orari differenti il 24 e 25 maggio e tutte le operazioni elettorali saranno affidate esclusivamente ai loro componenti. L’Autorità diplomatico-consolare, anche volendolo, non potrebbe intervenire in quanto non ha l’autorità per farlo.

Da sottolineare lo sforzo organizzativo realizzato dalla Cancelleria Consolare di Madrid e dal Consolato Generale di Barcellona per assicurare il diritto di voto ai connazionali. Ed è inutile ripetere l’importanza, specialmente in questo particolare momento, dell’appuntamento elettorale. Le elezioni europee non esercitano tradizionalmente il fascino delle politiche o delle amministrative, come ben dimostrano le statistiche. Ma in questa occasione, forse proprio per il dibattito tra europeisti e sovranisti, si stima che il numero degli elettori, specialmente dei giovani, possa crescere. È ciò che ci auguriamo.

Per votare bisogna presentare un documento di identità e il certificato elettorale.

Di seguito i seggi elettorali e gli orari di apertura sia nella circoscrizione consolare di Madrid che in quella di Barcellona.

Madrid: Cancelleria Consolare d’Italia
Calle Agustin de Betancourt, 3 – 28003 Madrid
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 18:00

Bilbao: Consolato Onorario d’Italia
Calle Ercilla, 14 – 48009 Bilbao
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 17:00

La Coruña/A Coruña: Centro Galego Arte e Imaxe
Rua Duran Loriga, 10 – 15003 La Coruna
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 17:00

Las Palmas de Gran Canaria: Consolato Onorario d’Italia
Calle Reyes Catolicos, 44 – 35001 Las Palmas de Gran Canaria
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 13:00

Málaga: Archivo Municipal
Alameda Principal, 23 – 29001 Malaga
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 17:00

Santa Cruz de Tenerife: Sala de Arte La Recova
Plaza Isla de la Madera, 1 – 38003 Santa Cruz de Tenerife
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 13:00

Siviglia: Consolato Onorario d’Italia
Calle Fabiola, 10 – 41004 Siviglia
24-05-2019 dalle 17:00 alle 22:00
25-05-2019 dalle 08:00 alle 17:00

 

Circoscrizione Consolare di Barcellona:

Alicante, Sede Universitaria Ciudad de Alicante (Avenida Ramón y Cajal 4);

Barcellona, Istituto Italiano di Cultura (Passatge Méndez Vigo, 5);

Castellón, Vice Consolato Onorario d’Italia (Calle Bernabe, 5 Entr.);

Ibiza, Vice Consolato Onorario d’Italia (Calle Diputado José Ribas, s/n);

Mallorca, Vice Consolato Onorario d’Italia (Av. Alemania, 3, 3b);

Valencia, Consolato Onorario d’Italia (Calle Quart, 14 bajos);

Zaragoza, Vice Consolato Onorario d’Italia (Paseo de la Independencia, 24-26, planta 2 oficina 12)

L’orario di apertura dei seggi della Circoscrizione Consolare di Barcellona sarà il seguente: Venerdì 24 maggio dalle ore 17.00 alle ore 22.00; Sabato 25 maggio dalle ore 08.00 alle ore 18.00. Per Palma de Mallorca, Ibiza e Alicante la chiusura di sabato sarà anticipata alle ore 14.

Mauro Bafile