Francesca Lavazza: “Arte per costruire nuove comunità”

Una vista dell'interno del museo Guggenheim a New York.
Una vista dell'interno del museo Guggenheim a New York.

NEW YORK. – “Il Guggenheim è un luogo di connessioni. Un luogo che permette un’esperienza culturale piena e appagante in cui l’arte rappresenta la scintilla di un processo generativo che abbraccia la visione della società”, ha detto Francesca Lavazza, membro del board del colosso del caffè e Trustee del Guggenheim, al museo newyorchese per l’inaugurazione di “Artistic License”, la nuova mostra allestita, complice la rivisitazione delle collezioni da parte di sei artisti contemporanei, per celebrare i 60 anni della rotonda di Frank Lloyd Wright.

Per Lavazza è la sesta collaborazione con il Guggenheim, inaugurata con la grande mostra sul Futurismo del 2014. “Condividiamo con il Guggenheim questa vocazione alla costruzione di nuove comunità. Spazi aperti, pensieri aperti, mentalità aperta. Così come il Guggenheim ha portato più in là l’idea di museo come luogo di creazione, oltre che di conservazione, così Lavazza ha portato più in là l’idea di luogo di lavoro con Nuvola, il nostro nuovo quartiere generale, con la volontà di creare un luogo che connettesse persone, idee, esperienze”, ha detto Francesca Lavazza.

“Per noi – ha aggiunto l’imprenditrice italiana – il valore della condivisione diventa il punto di partenza della nostra nuova esperienza industriale. Come azienda, stiamo abbracciando sempre di più l’idea dell’impresa come un portale aperto al mondo. Nuvola, infatti, è sia un edificio fisico che l’espressione della visione della famiglia Lavazza, un luogo che ci unisce ai paesi dove operiamo. Qui le radici del nostro passato incontrano i nostri obiettivi di costruzione del futuro, basato sulla connessione e sulla responsabilità”.

Seguendo questa stessa idea, l’impresa torinese ha aperto nel complesso progettato da Cino Zucchi il suo museo (disegnato da Ralph Appelbaum), un progetto di cui Francesca ha seguito lo sviluppo con le cugine Antonella e Manuela grazie anche all’esperienza e alle conoscenze apprese dalle tante collaborazioni con il mondo dell’arte e, in particolare, grazie alla prestigiosa posizione nel Board of Trustees del Guggenheim: “Un’opportunità che mi ha permesso di imparare molto e sviluppare tantissime relazioni con le migliori istituzioni culturali in giro per il mondo”.