Rivoluzione Juventus, parte il nuovo corso di Sarri

La Juventus dà il Benvenuto a mister Maurizio Sarri.
La Juventus dà il Benvenuto a mister Maurizio Sarri.

TORINO. – La rivoluzione bianconera è cominciata. Maurizio Sarri è diventato il quarantacinquesimo allenatore della storia della Juventus, il successore di Massimiliano Allegri, a un mese esatto dall’addio tutt’altro che scontato del tecnico che sulla panchina bianconera ha dominato le ultime stagioni. Una scelta di coraggio quella del club che ha trovato nella voglia di ritornare in Italia di Sarri il via libera per il nuovo corso, che chiude su un passato fatto anche di contrasti e frizioni con la Juventus.

Tutto alle spalle, adesso la storia si fa insieme. Sarri guiderà i campioni d’Italia fino al 30 giugno 2022, un triennale arrivato dopo un mese di rumors e un toto-allenatori che naturalmente per una delle panchine più ambite d’Europa aveva tirato in ballo i nomi più altisonanti. Decisiva per la fumata bianca all’operazione Sarri l’intermediazione di Fali Ramadani, l’agente che lavorò alacremente già un anno fa, quando il tecnico lasciò il Napoli per tentare l’avventura in Premier League.

Conclusa al primo anno, dopo “aver sollevato il suo primo trofeo continentale”, sottolinea la Juventus nel comunicato riferendosi all’Europa League conquistata a fine maggio, l’ultima partita sulla panchina dei Blues. “Nell’incontro che abbiamo avuto dopo la vittoria dell’Europa League – le parole di Marina Granovskaia, director del Chelsea nel commiato garbato dei Blues al tecnico italiano – Maurizio aveva messo in chiaro con forza il suo desiderio di tornare nel suo paese natale, la sua voglia di stare vicino alla famiglia e ai suoi genitori”.

A sessant’anni, Sarri arriva sulla panchina più importante d’Italia dopo una gavetta durata tre decenni iniziata nelle categorie minori in Toscana. Un passato vissuto sui campi di Lega Pro e Serie B allenando Pescara, Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento: la svolta arrivò nel 2012 ad Empoli, dove prima sfiorò e successivamente centrò la Serie A e la considerazione del grande pubblico.

Poi il passaggio al Napoli nel 2015. Tre anni sfondando il muro degli ottanta punti e raggiungendo anche quota 91 nel 2018, ma senza mai riuscire a vincere il campionato per “colpa” della Juventus. Infine, quest’anno, la conquista dell’Europa League, passaggio chiave per ritornare in Italia da vincente.

Si chiude così una telenovela iniziata il 17 maggio, quando la Juventus decise di separarsi da Max Allegri: un mese in cui le voci mai confermate su Guardiola hanno distolto l’attenzione dalla trattativa portata avanti con il Chelsea, chiusa con un indennizzo di 3 milioni di euro per la squadra londinese che festeggerà con ulteriori bonus ogni vittoria conquistata dalla Juventus di Sarri.

Se la tifoseria bianconera sui social ha espresso tutto il disappunto per la scelta del tecnico ex Napoli, alla Continassa si sta già lavorando per la presentazione, in programma la prossima settimana, e per allestire la miglior squadra possibile per il gioco dell’allenatore toscano.

Le conferme partono naturalmente dai pezzi da novanta, iniziando da quella di Ronaldo. In porta è scontata la presenza di Szczesny, mentre in difesa oltre alle colonne Chiellini e Bonucci guadagnerà posizioni Daniele Rugani, difensore centrale ancora in attesa di sbocciare definitivamente dopo aver mosso i primi passi in Serie A proprio grazie a Sarri. Il nuovo capitolo della storia juventina è tutto da scrivere.