In Europa il maggio più freddo dal 2004, ma il mondo scotta

Mappa del mondo con l'indicazione delle temperature massime e minime.
Mappa del mondo con l'indicazione delle temperature massime e minime. (ANSA)

ROMA. – Il maggio eccezionalmente fresco alle nostre latitudini avrebbe potuto trarre in inganno. In realtà il Pianeta nel suo complesso continua ad avere la febbre. Il mese scorso è stato il quarto maggio più caldo mai registrato sulla Terra negli ultimi 140 anni. E il 2019, se procede di questo passo, rischia di conquistare la medaglia di bronzo dell’afa.

I dati forniti dall’agenzia Usa per la meteorologia (Noaa) indicano che a maggio, a livello globale, il termometro si è attestato a 0,85 gradi centigradi sopra la media del XX secolo, cifra che pone il mese al quarto posto tra i più caldi dal 1880, cioè da quando abbiamo disponibilità dei dati sulle temperature. Sul podio dei più caldi ci sono il maggio del 2016, quello del 2015 e poi del 2017.

La temperatura è salita di almeno 4 gradi oltre il normale in Canada settentrionale e in Antartide, dove l’estensione del ghiaccio marino ha conquistato un primato negativo: è la più piccola mai registrata. Ma i segnali di “malessere” arrivano da un lato all’altro del globo.

La nuova Zelanda ha trascorso il maggio più caldo degli ultimi 111 anni; per l’Africa è stato il secondo più rovente, per l’America meridionale il terzo. Il Giappone e Israele hanno visto il termometro schizzare a livelli record: 39,5 gradi il 26 maggio sull’isola di Hokkaido, tra i 43 e i 45 gradi in alcune località israeliane durante l’ondata di calore del 22-24 maggio.

L’Europa, tuttavia, ha fatto eccezione, con temperature di 2 gradi sotto la media: un maggio così fresco non si vedeva dal 2004. L’Austria, ad esempio, ha riportato 2,6 gradi in meno. In Italia, secondo i dati diffusi in precedenza dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, le temperature sono state di 1,58 gradi più fredde del normale.

Un meteo più fresco rispetto agli ultimi anni ha caratterizzato anche i Caraibi e la parte occidentale degli Stati Uniti.

Queste anomalie non spostano però il trend pluriennale, che vede la Terra continuare a scaldarsi. Nei primi cinque mesi dell’anno, il termometro mondiale ha segnato 0,93 gradi più della media, rendendo il 2019 il terzo anno più caldo mai registrato, almeno finora. Dall’Africa meridionale all’Australia, dal Brasile sudorientale alla parte settentrionale del Nord America, un’afa record ha ricordato ancora una volta il cambiamento climatico in atto.

(di Laura Giannoni/ANSA)