“Trump inetto e vanesio”. Ambasciatore della Gran Bretagna nella bufera

Donald Trump in una foto d'archivio.
Donald Trump in una foto d'archivio. (ANSA)

WASHINGTON. – “Inetto”, “insicuro”, “incompetente”, “vanitoso”, “bugiardo”: sono alcuni dei commenti dell’ambasciatore britannico in Usa Kim Darroch su Donald Trump. Note riservate inviate dal 2017 attraverso cable diplomatici a Downing Street e al Foreign Office ma rivelate dal tabloid Daily Mail, sullo sfondo di una più ampia lotta di potere a Londra. Uno scoop che potrebbe causare un caso diplomatico e minare le già traballanti relazioni tra i due Paesi, anche se finora le parti non hanno ancora commentato. Ma nel frattempo il Foreign Office ha lanciato un’inchiesta sulla fuga di notizie.

I giudizi di Darroch, uno dei diplomatici britannici più esperti arrivato a Washington a gennaio 2016, sono durissimi e confermano il caos e le faide all’interno della Casa Bianca descritti nel libro “Fire and fury” di Michael Wolff. L’ambasciatore afferma che la presidenza Trump potrebbe “andare in fumo”, e che la carriera del tycoon potrebbe finire male, “anche se pare resistente come Terminator”.

“Non crediamo davvero che questa Amministrazione diventerà più normale, o meno disfunzionale, o meno imprevedibile, o meno spaccata dalle fazioni interne, e nemmeno meno inetta o inadeguata diplomaticamente”, spiega. Nei suoi messaggi Darroch conferma che sono “in gran parte veri” il “caos e le feroci lotte interne” tra fazioni pronte a tutto, anche, metaforicamente, “ad accoltellarsi”.

Altro che Fake News, come continua a ripetere il presidente. Anche per questo motivo, osserva, “è difficile che, per esempio, la politica americana sull’Iran possa diventare a breve termine coerente”. L’affondo su Teheran è di quelli che potrebbero più irritare il tycoon. Il diplomatico infatti sostiene che “non sta in piedi” la motivazione data da Trump per fermare all’ultimo momento l’attacco missilistico contro Teheran per l’abbattimento di un drone Usa, nel timore di uccidere 150 civili.

“E’ più probabile che non sia mai stato coinvolto completamente e che tema l’effetto che farebbe nel 2020 questo apparente ribaltamento delle sue promesse del 2016”, scrive.

L’ambasciatore ha fornito anche alcuni consigli a Londra su come trattare Trump nella sua visita di Stato in Regno Unito di inizio giugno: “esponetegli le cose in maniera chiara ed essenziale” e “appena lo incontrate cominciate a lodarlo per qualcosa che ha fatto di recente”, suggerisce. Darroch commenta anche il dopo visita: “è vero che il presidente è rimasto favorevolmente impressionato dalla visita di Stato a Londra ma allo stesso tempo non illudetevi. Questa è ancora la terra dell’America first”.

L’ambasciatore, inoltre, sospetta legami tra Trump e la Russia “che potrebbero rivelarsi sempre più devastanti, il peggio non può essere escluso”. Ma c’è una previsione che sarà certamente gradita al tycoon: “Trump può vincere le elezioni del 2020”.

Le esplosive rivelazioni, che rendono insostenibile la permanenza dell’ambasciatore in Usa, arrivano in un momento delicato tra i due Paesi, segnati dalle ripetute interferenze di Trump a favore della Brexit e del No Deal, nonché nella successione per la guida del partito conservatore.

Intanto a Londra è caccia alla gola profonda. L’autrice dello scoop è Isabel Oakeshott, vicina al partito pro Brexit di Nigel Farage, grande amico di Trump che in passato aveva tentato di fare l’ambasciatore in Usa. Ma in prima fila per sostituire Darroch c’è Mark Sedwill, capo di gabinetto di Downing Street, cui però l’amministrazione americana preferirebbe un vero Brexiter per rafforzare la special relationship con Londra mentre si separa dalla Ue e lavorare ad un accordo commerciale con gli Usa.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)