Alitalia: ultimi confronti, il Mise chiude a nuova proroga

Aereo dell'Alitalia in primo piano.
Aereo dell'Alitalia in primo piano.

ROMA. – E’ partita la settimana cruciale per Alitalia per trovare il quarto partner e far decollare la Newco. Sono in programma diversi incontri tra i pretendenti, a partire dal gruppo Toto che, secondo fonti vicine al dossier, avrebbe visto sia Fs che Delta. E domani sarebbe la volta dell’imprenditore colombiano, German Efromovich, azionista di maggioranza di Avianca, atterrato in Italia per un primo faccia a faccia con gli advisor di Fs, la capo cordata in campo per rilanciare la ex compagnia di bandiera. In partita ci sarebbe ancora anche il patron della Lazio, Claudio Lotito.

Servono ancora 300 milioni, ossia il 40% del capitale, e il quarto socio per completare il consorzio con Ferrovie dello Stato, Tesoro e Delta. La compagnia americana ha sempre spiegato che punta a diventare un’azionista di minoranza nella nuova Alitalia e qualsiasi investimento sarà soggetto all’approvazione del suo board. E proprio Delta potrebbe opporsi ad un eventuale ingresso di Efromovich in Alitalia. Infatti Avianca fa parte dell’alleanza Star Alliance, concorrente di Sky Team di cui fa parte il vettore a stelle e strisce.

Intanto il Mise ha ribadito che la scadenza per le offerte vincolanti resta lunedì 15 luglio, smentendo indiscrezioni di stampa che parlavano di una ulteriore proroga. Voci che però hanno innescato una serie di polemiche e reazioni. In primis quella del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, preoccupato per le ricadute che potrebbe avere sul territorio e sull’indotto una eventuale fumata nera su Alitalia.

“Non si può più aspettare, lo diciamo da tempo”, ha affermato il sindaco. “Basta ricatti e basta rinvii su Alitalia: palazzo Chigi abbia il coraggio di compiere un atto di governo vero e prenda una decisione definitiva sulla compagnia di bandiera”, ha sottolineato Montino, spiegando che “le possibilità ci sono, senza sacrificare posti di lavoro e senza mettere sul lastrico migliaia di persone e di famiglie”. Ma “servono solo il coraggio e la capacità di prendere decisioni degne del governo di un grande Paese come il nostro”, ha detto ancora Montino.

E il Pd attacca definendo il governo “incapace” su Alitalia. “Il governo è arrivato con l’acqua alla gola su Alitalia. Da un anno la situazione è chiara e richiede con urgenza una strategia, investitori credibili, un piano industriale che dia prospettive percorribili attraverso nuove iniziative capaci di recuperare sulla formazione del personale di volo, sulla competitività nelle linee più remunerative, sugli investimenti in mezzi. Invece nulla di nulla”, ha tuonato il responsabile Infrastrutture del Pd Roberto Morassut.