Cinema: Polemiche negli Usa per la Sirenetta nera

A destra Ariel, la Sirenetta originale di Wlat Disney; a sinistra quella scelta da Halle Bailey.
A destra Ariel, la Sirenetta originale di Wlat Disney; a sinistra quella scelta da Halle Bailey.

NEW YORK. – In altri tempi la scelta di Halle Bailey per la parte della romantica Ariel nel remake live-action del cartone del 1989 “Little Mermaid” sarebbe stata salutata come una giusta “prima volta”: nel magico regno di Disney non era mai successo che il ruolo di una principessa bianca dei cartoon andasse a star di colore in carne e ossa. E invece stavolta è scoppiata una valanga di polemiche: al suono di hashtag come #NotMyAriel e #NotMyMermaid, la rete è esplosa in proteste con relativa replica della casa di Topolino.

“Non è come quella del cartone”: vale a dire bianca, con gli occhi azzurri e i capelli rosso fiamma. Lo tsunami di polemiche significativo di un clima e di come possa essere polarizzante il tentativo di diversificare icone culturali, non è il primo negli ultimi tempi. Tre anni fa l’attrice comica Leslie Jones era stata bombardata di attacchi razzisti dopo il remake di “Ghostbuster” con un cast al femminile, mentre Kelly Marie Tran, la prima asiatica americana in un Guerre Stellari, aveva dovuto cancellare i post su Instagram dopo una campagna di bullismo seguita all’uscita di “L’Ultimo Jedi”.

Nel caso di Ariel, una petizione che chiede “giustizia per la Sirenetta e i nostri ricordi di infanzia” ha raccolto in una settimana migliaia di firme mentre le proteste arrivavano a livelli di assurdo: “Impossibile una sirenetta nera: sott’acqua non arriva la luce, non puoi sviluppare melanina”.

A difesa di Halle nella parte della romantica eroina creata da Hans Christian Andersen si sono mosse celebrità come Mariah Carey, Halle Berry e Alyssa Milano (che aveva ispirato il volto della prima Sirenetta). La decisione di darle la parte “è stato il frutto di una lunga ricerca”, ha detto Rob Marshall, il regista del film in cui reciteranno anche Melissa McCarthy, Awkwafina e Jacob Tremblay. In attesa di un commento ufficiale, la Disney ha affidato alla sua piattaforma Freeform la prima reazione alla surreale polemica.

“Sì, l’autore originale della Sirenetta era danese. Ariel è una sirena, vive in un regno sottomarino in acque internazionali e può nuotare dove vuole. Ma per rimanere in tema, diciamo pure che Ariel è danese”, si legge in una lettera aperta alle “anime povere e sfortunate” contrarie alla Sirenetta nera: “Le sirene danesi possono essere nere perché il popolo danese può essere nero. Ma, spoiler alert, il personaggio di Ariel è un’opera di fiction. Se non riesci a superare l’idea che scegliere l’incredibile Halle Bailey sia stato il risultato di un’ottima intuizione di casting perché pensi che lei ‘non è come quella del cartone’…mio caro, ho una certa notizia per te… su di te”.

(di Alessandra Baldini/ANSA)