“Forum di San Paolo”, pieno sostegno alla rivoluzione bolivariana

CARACAS – Lo stesso giorno in cui Governo e Opposizione festeggiavano un nuovo compleanno dei loro leader, l’estinto presidente Chávez e il giovane Juan Guaidó, calava il sipario sul 25/o “Forum di San Paolo”. I partecipanti al “Foro” hanno assunto l’impegno di mettere a punto un piano di azioni politiche congiunte per garantire l’unità dei Paesi dell’America latina e dei Caraibi.

Intervenendo nella sessione conclusiva del Forum, il vicepresidente per gli Affari internazionali del governativo Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv), Adán Chávez, ha confermato che “si è stabilito un piano di azione politica congiunto, continueremo riunendoci” per “mostrare che siamo uniti e che stiamo lottando”.

Nella dichiarazione finale è stato approvato l’appoggio alla rivoluzione bolivariana del Venezuela, e anche ai governi di Cuba sottoposto ad un duro embargo economico, Bolivia, Nicaragua, e a a tutti i Paesi progressisti che sono attaccati dagli Stati Uniti.

Il “Foro” ha coinciso con il compleanno di Chávez e Guaidó, due leader che rappresentano una visione diversa del Venezuela; due personalità politiche entrate nella storia del Paese. I loro compleanni sono stati festeggiati, il primo dal Governo e il secondo dall’Opposizione. I festeggiamenti per i 65 anni dalla nascita dell’estinto presidente Hugo Chávez, a cui si ispira il governo del presidente Maduro, si sono conclusi con una visita alla “Caserma della Montagna” dove riposano le sue spoglie.

Juan Guaidó, invece, ha preferito festeggiare i suoi 36 anni con una cerimonia privata, nel calore della famiglia. Il giovane leader, chiamato a traghettare la transizione politica verso la democrazia e il ritorno di tutte le libertà, è diventato un personaggio politico chiave per l’opposizione interna nell’aperta sfida al presidente Maduro.