“Vietato sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti”, le scale proibite

La scalinata di Trinità dei Monti restaurata, vista da via Condotti.
La scalinata di Trinità dei Monti restaurata, Roma, 22 settembre 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA. – I gradini più famosi di Roma sono un monumento prezioso, e servono solo a spostarsi da piazza della Trinità dei Monti a Piazza di Spagna. Non sono delle panchine per sedersi né tantomeno un luogo dove consumare un pic-nic. Chi si siede, da qualche giorno, viene avvicinato da un vigile che invita ad alzarsi. Per chi non lo fa scatta la multa: 250 euro per chi si siede, che possono arrivare fino a 400 per comportamenti più gravi come sporcare, o imbrattare, o danneggiare il capolavoro del Settecento romano, e può anche scattare il penale.

Il nuovo regolamento di Polizia urbana di Roma Capitale, d’altronde, parla chiaro: c’è il divieto di bivacco, cioè di stazionare con cibi e bevande. Per gli edifici di pregio architettonico e storico però , e dunque anche per Trinità dei Monti, la protezione è ancora più severa: essendo a tutti gli effetti un ‘monumento’, sui gradini è vietato sdraiarsi e anche sedersi.

Stesso discorso è già scattato ad esempio per tutte le fontane monumentali compresa Fontana di Trevi dove non solo è proibito immergersi ma anche sdraiarsi sui candidi marmi o sedersi sui gradini che portano alla vasca. Ecco quindi che gli agenti della polizia di Roma Capitale, in questi giorni di grande afflusso turistico, fanno letteralmente su e giù per la gradinata invitando chi si siede ad alzarsi subito.

Al momento, a quanto pare, c’è stata collaborazione da parte dei turisti, ma certo anche un po’ di sorpresa: dopo una lunga camminata per la città a molti può venire spontaneo sedersi ad ammirare la piazza, fare uno spuntino o anche solo fermarsi a prendere un po’ di sole sul viso. Ma le regole sono regole, e i vigili – che presidiano la piazza per controllare la fontana o la presenza di venditori abusivi – sono impegnati a invitare i turisti a tirarsi su e proseguire la loro passeggiata.

Il nuovo regolamento è entrato in vigore i primi di giugno, ma per renderlo applicabile nei fatti serviva la delibera con le sanzioni, che è stata firmata lo scorso 5 luglio. Da quel momento è scattato il giro di vite, e non è escluso che qualche contravvenzione sia già stata staccata.

(di Gabriele Santoro/ANSA)