Governo: battaglia sui tempi della crisi, spread a 235

La mano di un operatore con una matita indica l'andamento dello spred sullo schermo del computer indicando l'andamento dello spread
Lo spread riparte.

ROMA. – Battaglia sul calendario della crisi di governo. Alle 16 la riunione dei capigruppo del Senato sulla data nella quale l’aula sarà convocata per l’informativa del premier Conte e il voto sulla fiducia. Senza unanimità, la presidente Casellati fa sapere che “non è una forzatura” far decidere l’assemblea, il che equivarrebbe ad accelerare i tempi della crisi contro l’opinione soprattutto del M5s.

“Convocare l’Assemblea, se il calendario dei lavori non è approvato in capigruppo all’unanimità, non è forzatura alcuna, ma solo applicare il regolamento”, afferma la presidente del Senato che cita l’articolo 55, comma 3: “Prevede che sulle proposte di modifica del calendario decida esclusivamente l’Assemblea, che è sovrana. Non il presidente. Il rispetto delle regole è a garanzia dei cittadini”.

Intanto, si sono riuniti i parlamentari del M5s e, prima e dopo la capigruppo, sono previste anche le riunioni di Pd e Lega. ‘Salvini ha tradito gli italiani. Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio. Ora va a firmare dal notiaio il patto con Berlusconi’, dice Di Maio ai suoi: ‘La Lega ritiri i suoi ministri o sfiduci se stessa. Solo Mattarella deciderà quando si vota’, aggiunge.

Tra i Cinque Stelle, tuttavia, c’è anche chi vede le elezioni subito come via maestra: ‘Io sono per andare a votare’, dice il sottosegretario Buffagni prima dell’assemblea dei gruppi, invitando a non discutere dell’alleanza con i Dem.

Sul fronte del Pd, da Zingaretti arriva un nuovo invito all’unità: ‘Non è credibile l’ipotesi di un governo per fare la manovra economica e portare poi alle elezioni, sarebbe un regalo a una destra pericolosa che tutti vogliono fermare. Apriamo la crisi e vedremo con Mattarella quale è la forma migliore più seria e credibile per salvare l’Italia’, dice prima di riunire al Nazareno i capigruppo alle 14 e alle 15 i parlamentari.

Mentre il premier Conte è a Palazzo Chigi in attesa delle decisioni del Senato, tornerà nel pomeriggio a Roma dalla Sicilia il leader della Lega Salvini. ‘Non rispondiamo agli insulti quotidiani di chi non vuole mollare la poltrona, Renzi e 5Stelle, e stiamo già lavorando alla manovra economica del prossimo governo – dice in una nota – tasse al 15% per tanti lavoratori e imprenditori, investimenti, dimezzamento dei tempi dei processi e grandi opere. Prima si vota, prima l’Italia riparte: chi ha paura delle elezioni?’.

Intanto, dopo un tentativo di rimbalzo in avvio, Piazza Affari imbocca la via del ribasso. L’indice Ftse Mib cede lo 0,15%, mantenendosi in testa insieme a Francoforte alla classifica delle piazze finanziarie europee. Poco mosso lo spread a quota 235 punti.