Ferragosto di solidarietà, mense per poveri e migranti

Roma, la mensa Caritas di Colle Oppio serve il pranzo di Ferragosto
Roma, la mensa Caritas di Colle Oppio serve il pranzo di Ferragosto. (Foto Archivio)

ROMA. – Anche quest’anno un Ferragosto di solidarietà per Caritas e Sant’Egidio che, come da tradizione, non vanno in vacanza. In piena attività i volontari dei 51 centri della Caritas di Roma che proprio nei giorni di festa si adoperano per portare ancora più supporto a migranti e poveri organizzando anche iniziative di supporto e integrazione.

In occasione della Festività dell’Assunzione di Maria, 250 operatori presteranno servizio nelle strutture di assistenza: mense, ostelli, comunità alloggio, case famiglia. Si tratta soprattutto di giovani dei gruppi parrocchiali e delle associazioni ecclesiali, provenienti dalle comunità romane e da altre diocesi. Oltre 1.800 saranno i pasti distribuiti e 600 le persone accolte per la notte.

Nella Capitale alle 10.30 nella cittadella della Carità – Santa Giacinta ci sarà la celebrazione eucaristica. Alle 12 nella mensa “Giovanni Paolo II” a Colle Oppio è previsto il saluto del vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, ai commensali e ai volontari. Nel pomeriggio sarà la volta della “cocomerata” con gli ospiti della Cittadella della Carità e dell’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in collaborazione con il Centro Agroalimentare di Roma (Car). Di fronte “a tanti segnali di incertezza e di paura”.

La Comunità di Sant’Egidio promuove per mercoledì 15 agosto una grande “Cocomerata dell’integrazione” che attraverserà, con molti appuntamenti, l’Italia, “all’insegna di un futuro migliore per il nostro paese, che si può costruire sin da ora”.

A partire da Roma, nel quartiere multietnico dell’Esquilino, a Piazza Vittorio, anziani e immigrati “nuovi italiani” usciranno dalle loro case “per fare festa insieme e dimostrare che – sostiene Sant’Egidio – non solo è possibile vivere insieme, ma che è una grande chance per una società che sembra bloccata e non in grado di reagire ad un generale pessimismo. Una solidarietà che verrà condivisa anche dai senza fissa dimora, amici della Comunità”.

E sempre nella Capitale si svolgerà uno speciale “pranzo della solidarietà” nella mensa dei poveri di via Dandolo 10. L’iniziativa di integrazione sarà anche “un segnale importante contro la violenza e il razzismo che colpisce i più deboli e che diventa ogni giorno più preoccupante”.