Mediaset vola in Borsa, fondi in movimento su assemblea

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La sede di Mediaset a Cologno Monzese, (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

MILANO.- I fondi di investimento puntano su Mediaset, convinti che il Biscione in Borsa fosse “sotto prezzo”. Il titolo infatti è salito di quasi il 10% finale alla soglia psicologica dei tre euro in una seduta agostana di Piazza Affari apparentemente tranquilla, con un boom di scambi superiori al 10% del capitale del gruppo televisivo.

Dimensioni da “scalata”, ma per motivi diversi i due contendenti – Vivendi e Fininvest – non possono acquistare in modo massiccio e quindi gli analisti indicano un classico riposizionamento in vista dell’assemblea che dovrà dare il via libera all’holding con sede in Olanda e che potrebbe aprire la porte alle alleanze internazionali.

Le assemblee di Mediaset e Mediaset Espana (+5% a Madrid) sono programmate il prossimo 4 settembre e dovrebbero dare il via libera alla fusione per la nascita di MediaforEurope.

In Spagna basta la maggioranza semplice, in Italia quella dei due terzi, ma la probabile esclusione di Vivendi (che detiene direttamente il 9,6% del capitale del Biscione e attraverso Simon il 19,1%) non lascerebbe molti dubbi sull’esito finale.

I francesi potrebbero successivamente esercitare il diritto di recesso, ma il mercato comincia a scommettere che non avverrà. Il rimbalzo del titolo Mediaset, che si trovava a livelli piuttosto bassi, in tre sedute ha infatti raggiunto il 15% totale.

E soprattutto è tornato ampiamente sopra al prezzo che verrebbe riconosciuto agli azionisti appunto in caso di renuncia nell’operazione di fusione e di conferimento alla holding europea di ogni attività e partecipazione del Biscione.

Tutto sarebbe iniziato con la scelta di alcuni grandi fondi, a partire da Blackrock, di alleggerire le posizioni corte su Mediaset e l’estate con scarsi spunti per il listino di Piazza Affari ha fatto il resto.

La chiusura di settimana a tre euro netti è infatti il chiaro segno che era quella la quota determinata nei programmi automatici di acquisto, mentre entro fine mese scadono i termini entro i quali depositare le azioni perché abbiano diritto di voto in assemblea.

Scarso viene invece giudicato dagli operatori di Borsa l’impatto della decisione del Tribunale di Milano che ha confermato al Biscione la trasmissione in chiaro delle partite di Champions league, mentre Vivendi a Parigi si è mossa (+1,6%) sostanzialmente in linea con il listino generale di Parigi.

(di Alfonso Neri/ANSA)

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