Migranti: stop a Mare Jonio, indagato capitano della Eleonore

Volontaria a bordo di Mare Jonio si prende cura di un migrante salvato in mare.
Volontaria a bordo di Mare Jonio si prende cura di un migrante salvato in mare. (ANSA)

ROMA. – Sequestro e multa di 300mila euro per la Mare Jonio, giunta ieri a Lampedusa dopo che i 31 migranti soccorsi erano stati trasbordati a terra da una motovedetta della Guardia costiera. “Disumano”, lamenta Mediterranea saving humans.

Era invece già stata posta sotto sequestro la Eleonore di Mission Lifeline a Pozzallo. La notizia di oggi è l’iscrizione nel registro degli indagati di comandante e capomissione della nave tedesca che ieri aveva forzato il divieto di ingresso per entrare in porto. I 104 sbarcati – fa sapere la Commissione europea – saranno ricollocati in Germania, Lussemburgo, Irlanda, Portogallo e Francia.

Il decreto sicurezza bis del ministro dell’Interno Matteo Salvini continua dunque a dispiegare i suoi effetti, in attesa della “discontinuità” anche su questo tema invocata da Pd al tavolo di confronto con i Cinquestelle per la formazione del nuovo Governo.

La bozza di programma in 26 punti a cui lavorano le due forze politiche indica che la disciplina in materia “dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal presidente della Repubblica”. Il riferimento è alla lettera con cui Sergio Mattarella ha accompagnato la promulgazione del decreto sicurezza bis, quello che ha introdotto multe fino a un milione di euro e il sequestro-confisca delle navi che violano il divieto di ingresso in Italia. Proprio quello che è stato contestato alla Mare Jonio. E Mediterranea protesta.

“La nostra nave – puntualizza – ha fatto ingresso in acque territoriali con l’autorizzazione delle competenti Autorità marittime, avviando le pratiche per l’approdo nel porto di Lampedusa. Paradossalmente, nella stessa notte, al nostro comandante e al nostro armatore è stato notificato il sequestro amministrativo di Mare Jonio insieme a una multa di 300.000 euro per avere violato il Decreto Sicurezza bis. Un ultimo colpo di coda da parte di chi non è riuscito ad accettare che una storia di umanità e giustizia si concludesse, finalmente, mantenendo intatta tutta la sua bellezza”.

Ma, promette la ong, “chi ha tentato questo ultimo atto di cattiveria vendicativa e insulsa si rassegni: torneremo dove bisogna essere, come abbiamo sempre fatto”. Da Lampedusa a Pozzallo, c’è sempre una nave umanitaria sequestrata. In questo caso la procura ragusana ha indagato comandante e capomissione della Eleonore per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Sarà il prefetto, come prevede il dl sicurezza, a decidere sulla sanzione, dopo il sequestro amministrativo disposto dalla Guardia di finanza. I poliziotti ragusani hanno intanto fermato un diciottenne sudanese sospettato di essere lo scafista. Il ragazzo, secondo le testimonianze acquisite, avrebbe condotto il natante per 15 ore prima di essere soccorso dalla nave tedesca.

I naufraghi, partiti dalla Libia, hanno dichiarato di aver pagato in media 1.500 euro ciascuno per raggiungere l’Europa. Sempre in mezzo al mare, invece, la Alan Kurdi di Sea Eye, con 13 soccorsi a bordo e respinta sia dall’Italia che da Malta. Ora si trova fuori dalle acque territoriali maltesi. Mentre non si arrestano gli arrivi ‘fantasma’.

In 52 sono giunti in mattinata a ISola Capo Rizzuto (Crotone) a bordo di una barca a vela che è finita contro gli scogli. L’Unhcr segnala che in questi primi 8 mesi dell’anno sono 894 i morti e dispersi delle traversate del Mediterraneo: 630 lungo la rotta centrale, quella che porta all’Italia, dove sono arrivate via mare 5.571 persone. Si tratta quindi di una vittima ogni 10 partite dalle coste africane.

(di Massimo Nesticò/ANSA)