Maltempo: esonda il Seveso, allo Stelvio nevica

Neve a Slingia (bz)
Neve a Slingia (bz) Foto di Christine Gufler

MILANO.- Un nubifragio durante la notte e all’alba di domenica per l’ennesima volta il Seveso è esondato per le vie Milano. Il fiume è uscito dall’alveo alle 6 e alle 7.15 è rientrato lasciando come ogni volta dietro di sé strade e sottopassi allagati e lavoro per chi regola il traffico (modesto per la verità la domenica mattina), per la Protezione civile e per l’Amsa, l’azienda che si occupa di ripulire la città.

Il quartiere più penalizzato, nella zona nord, è stato Niguarda, dove i residenti da tempo si sono attrezzati con paratie e barriere per affrontare le acque del fiume. Le periodiche esondazioni sono causate dalle condizioni del tempo ma anche dalle difficoltà della politica a mettere in campo una soluzione definitiva.

“Vogliamo dare risposte concrete ai cittadini che aspettano da 40 anni” ha ripetuto anche oggi l’assessore alla Mobilità e alla Protezione civile del Comune, Marco Granelli. In fin dei conti la fuoruscita del Seveso di stamani non è stata peggiore di tante altre, anzi, ma in passato episodi del genere hanno paralizzato nei giorni feriali intere zone di Milano. La soluzione è stata individuata nella realizzazione delle vasche che dovrebbero permettere ‘l’assorbimento’, almeno parziale, delle acque che il fiume non contiene.

“Meno male – ha sostenuto Granelli – che con ottobre dovrebbero riprendere i lavori per la vasca di Senago e a fine settembre scadono i termini per le proposte alla gara per la vasca di Milano Parco Nord e poi parte il percorso di valutazione per aggiudicare i lavori a primavera 2020. Queste giornate ci dicono che dobbiamo andare avanti a realizzare il progetto, e il più velocemente possibile. E chi continua a dire che le vasche non servono, e a frenare e rallentare, venga in queste notti a vedere cosa succede. Noi non ci fermiamo, perché vogliamo dare risposte concrete ai cittadini”.

Il maltempo, oltre a Milano, ha colpito la Valtellina e la Valchiavenna: pioggia e crollo delle temperature sul fondovalle, e neve a Livigno (Sondrio) e al Passo dello Stelvio, dove ai 3.174 metri del monte Livrio ne sono caduti in poco tempo 30 centimetri. La viabilità ovviamente è difficile ed è stato deciso di chiudere alcune strade. Domani è previsto un incontro per stabilire se e quando riaprirle.