Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca

John Bolton durante una conferenza stampa.
John Bolton durante una conferenza stampa. (Photo by Ethan Miller/Getty Images)

WASHINGTON. – La partenza di John Bolton allunga la lista record di alti dirigenti che hanno lasciato l’amministrazione Trump, tra dimissioni e licenziamenti. Bolton era già il terzo consigliere per la sicurezza nazionale, dopo Michael Flynn, costretto ad abbandonare per il Russiagate, e H.R. McMaster, entrato in conflitto con il ‘commander in chief’.

L’elenco è lunghissimo, con un turnover senza precedenti nel primo mandato presidenziale, dove il tycoon continua a tagliare teste gridando “you’re fired” come nel popolare reality show “The Apprentice” che conduceva in passato. Tra le vittime più illustri figurano l’ex segretario di stato Rex Tillerson, l’ex capo del Pentagono Jim Mattis, l’ex procuratore generale Jeff Sessions, l’ex capo dell’Fbi James Comey e il suo vice Andrew McCabe, l’ex capo della National Intelligence Dan Coats, il capo di gabinetto John Kelly, l’ex capo stratega Steve Bannon, l’ex consigliere economico Gary Cohn.

Anche il portavoce della Casa Bianca è cambiato tre volte: ora c’è Stephanie Grisham, dopo Sarah Sanders e Sean Spicer. Sono stati costretti a dimettersi la ministra dell’interno Kirstjen Nielsen, l’avvocato della Casa Bianca Donald F. McGahn, l’altro capo di gabinetto Reince Priebus, la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca Omarosa Manigault Newman.

Hanno lasciato invece l’ex ambasciatrice all’Onu Nikki Haley, la vice consigliera per la sicurezza nazionale Dina H. Powell, i direttori delle comunicazioni della Casa Bianca Antony Scaramucci e Hope Hicks. L’elenco, che continua con nomi meno noti e posizioni meno importanti, è di certo destinato ad arricchirsi prima della fine del primo mandato di Trump.