Champions donne, la Juventus sfida il Barça: “Non ci fa paura”

Nella foto d'archivio le ragazze della Juventus festeggiano lo scudetto.
Nella foto d'archivio le ragazze della Juventus festeggiano lo scudetto. ANSA/ANDREA DI MARCO

TORINO. – Il bianconero contro il blaugrana, Juve-Barcellona si sposta in campo femminile con un fascino nuovo, quello di un movimento in crescita, sull’onda degli ultimi Mondiali. Così è attesa una serata di grande calcio ad Alessandria, per l’andata dei sedicesimi di finale della Champions League donne.

Al ‘Moccagatta’, esaurito nei suoi 4.000 posti attualmente agibili per le competizioni Uefa, il Barca, finalista l’anno scorso, è favorito, ma le bianconere sono pronte a dare battaglia e a raccogliere applausi. La Juve è cresciuta con passi da gigante, il Barcellona resta una corazzata europea stabilmente nell’élite del calcio femminile.

“Sono costruite per vincere la Champions – conferma Rita Guarino, allenatrice della Juventus -, ma mi tengo la mia squadra. Siamo pronte e sono convinta che faremo una grande prestazione”.

Il pubblico è un valore aggiunto che andrà in soccorso delle bianconere, che dovranno fare a meno di due punti di forza come la centrale Salvai, infortunatasi al ginocchio nel match della scorsa primavera contro la Fiorentina, e il bomber Bonansea: “Loro due non ci saranno e sono in forse anche Pedersen e Boattin. Dubbi che scioglierò solo a poche ore dal calcio d’inizio, anche se un’idea di massima sull’undici da schierare ce l’ho. Non cambieremo il modulo, ci affideremo al 4-3-3, mentre cambieremo la strategia, anche in funzione di una squadra che applica un calcio totale”.

Il Barcellona è, probabilmente, il peggior cliente per Gama e compagne, diretta emanazione di una scuola calcistica che fa della tecnica e del talento i punti di forza. Dalla prima squadra maschile a quella femminile, passando per il settore giovanile, la filosofia è sempre la stessa, punto di forza del futbol blaugrana: “Sono complete in ogni reparto, hanno una rosa assortita e hanno maturato esperienza in un processo di costruzione che va avanti da anni”.

Un’esperienza internazionale che alle ragazze di Guarino manca, vista l’eliminazione ai preliminari lo scorso anno, contro il Brondby, anche se il Mondiale dell’Italia ha regalato una nuova consapevolezza al calcio femminile italiano: “Prestazioni come quelle di Francia 2019 ti rendono consapevoli della tua forza, anche se ci sarebbe servito giocare la fase a gironi l’anno scorso per acquisire esperienza. É aumentato l’interesse, le ragazze hanno dimostrato di poter regalare spettacolo ed emozioni. Sono convinta che diventerà la normalità in futuro”.

La Juventus Women ha aggiunto solidità, inanellando due scudetti consecutivi in due anni di vita del progetto e affidandosi al mercato per alzare il livello del gruppo: “Linda Sembrant è esperta, è stata scelta per sostituire Salvai. Andrea Stakova è giovane ma ha già alle sue spalle partite di alto livello: sono già parte integrante del gruppo”.