Fed, 1.000 miliardi per le banche in vista stress

La Banca Centrale degli Stati Uniti. (Panorama)

ROMA. – La Fed interviene ancora a sostegno delle banche statunitensi: con una nuova asta la banca centrale americana ha messo a disposizione fondi a un giorno per 75 miliardi di euro, il quarto giorno consecutivo dopo la riapertura dell’intervento per la prima volta dalla grande crisi finanziaria di un decennio fa.

Con la promessa di proseguire fino al 10 ottobre con aste fino a 14 giorni, di fatto la banca centrale metterà a disposizione degli istituti di credito oltre 1.000 miliardi. Un intervento spiegato da motivi tecnici una richiesta di liquidità particolarmente alta in vista di scadenze fiscali per le imprese.

Ma pur sempre un intervento fuori dall’ordinario, causato da una fiammata dei tassi sulle operazioni pronti contro termine (repo) con cui le banche si finanziano a breve fino al 2,7%, dal 2,35% dei giorni scorsi.

E anche se non ci sono situazioni di stress finanziario note, dal momento che interventi simili in quello che è il sistema circolatorio del mercato finanziario hanno spesso preceduto crisi finanziarie, sono in molti a stare in allerta.

L’asta repo a un giorno di oggi ha iniettato 75 miliardi di dollari, stesso ammontare di ieri e mercoledì dopo i 53,2 miliardi di martedì.

Gli analisti raccontano che la Fed sta riuscendo a calmare i mercati. Ma anche che è un ‘cerotto’, un aiuto temporaneo: si teme che alla fine del mese, quando ci sarà una corsa alla liquidità in occasione di ingenti pagamenti per scadenze di vario genere, anche fiscali, le tensioni possano esasperarsi.

E, soprattutto, qualcuno ipotizza che il segnale che arriva dalle aste repo è che anche la Fed, come la Bce, possa trovarsi presto a dover riaprire il quantitative easing.