Idonei concorsi Pubblica Administrazione, ipotesi ripescaggio

Una giornata di esami per concorso pubblico. (Panorama)

ROMA. – Ormai ci siamo, lunedì le graduatorie di concorsi pubblici datate 2010-2014 scadranno e con loro andranno in fumo i sogni di migliaia di aspirati travet. Nel complesso in fila ce ne sono 86 mila.

Tutti hanno passato le selezioni – tra test, scritti e orali – pur non raggiungendo un punteggio tale da essere proclamati vincitori. Ma non è detta l’ultima.

Il ministero guidato dalla pentastellata Fabiana Dadone sta studiando in queste ore una soluzione. Si lavora per evitare l’effetto tagliola, garantendo uno scivolo a quanti sono appesi alle liste che fanno riferimento a questi cinque anni.

Non è neppure escluso un intervento post-termine, che faccia resuscitare quegli elenchi anche a distanza di qualche settimana dal D-Day fissato per il 30 settembre. Il ripescaggio a questo punto è la speranza.

Visti i tempi stretti, infatti, l’exit strategy consisterebbe in una riapertura dei termini, al posto della proroga. Una modalità piuttosto inedita in materia di graduatorie, utilizzata invece in più occasioni su altri fronti.

Bisognerà vedere anche i confini della salvaguardia, perché probabilmente qualche paletto sarà posto. Cosa lasciata intendere dalla stessa ministra. “Penso che sia imprescindibile fare delle valutazioni sulle proroghe dei termini delle graduatorie”, scrive sul Blog delle Stelle.

E poi: “dobbiamo avere la massima attenzione per le aspettative di chi resulta idoneo ai concorsi, ma siamo ben consapevoli che è assolutamente necessario uscire dalle anomalie del passato per riuscire a tornare via via ad un ritmo fisiologico dei concorsi”.

Vale la pena precisare come l’idoneo sia un potenziale dipendente pubblico. A differenza del vincitore non c’è nessun automatismo. La prassi ha però cancellato gli steccati. E infatti ora si tratta di non ‘tradire’ le aspettative maturate.

“L’unico conforto sono le dichiarazioni della ministra Dadone”, dice Alessio Mercanti del comitato XXVII ottobre, nato per tutelare gli idonei. “Non sappiamo se riuscirà nell’arco del termine di vigenza, oppure se sarà necessario recuperare successivamente. L’importante è che si concretizzi la sua importante disponibilità a lavorare in tal senso”.

(di Marianna Berti/ANSA)