Guaidó insiste: “Spetta al Parlamento l’elezione del nuovo Consiglio Elettorale”

CARACAS – È ancora polemica sull’elezione dei nuovi membri del Consiglio Nazionale Elettorale, l’organo preposto ad organizzare e controllare le elezioni politiche nel Paese. Come è ben noto, l’attuale Cne, stando agli esponenti dell’Opposizione, non offrirebbe le garanzie sufficienti di imparzialità. È per questo che da anni chiede un giro di boa e l’elezione di nuove autorità elettorali.

Il Parlamento e l’Assemblea Nazionale Costituente si contendono la facoltà di eleggere il nuovo Cne. Il primo, perché così lo stabilisce la Costituzione; il secondo, perché, afferma, il Parlamento si sarebbe posto fuori legge al disobbedire all’Alto Tribunale e, soprattutto, perché si considera un organismo al di sopra di ogni potere.

Per superare l’impasse, i rappresentanti del partito di governo, che recentemente sono tornati ad occupare il loro posto in Parlamento, hanno suggerito la creazione di una commissione mediatrice tra Potere Legislativo e Anc. La proposta, peró, è stata rinviata al mittente dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Juan Guaidó.

Il presidente del Parlamento ha ribadito che la Costituzione non prevede l’intervento dell’Anc nella designazione dei poteri dello Stato. E sostenuto che “l’unica alternativa è quanto stabilito nella Costituzione”.

– Questa – ha sottolineato – non prevede l’intervento dell’Anc. E’ assai chiara sull’argomento.

Ancora sanzioni

E mentre la polemica tra Governo e Opposizione assume toni sempre più forti, il Dipartimento di Stato nordamericano ha reso noto che altri cinque esponenti del governo del presidente Nicolás Maduro, sono stati oggetto di severe sanzioni.

L’Ammiraglio Remigio Ceballo Ichaso, capo del Ceofanb; il Comandante della Guardia Nazionale, Nestor Neptali Blanco Hurtado; Segretario Generale del Consiglio della Difesa, José Adelino Ornelas Ferreira; il deputato Pedro Carreño e Carlos Alberto Chirinos, presunto alto funzionario della Polizia Politica, stando alle autorità nordamericane si sarebbero resi colpevoli di delitti di corruzione, violazione dei Diritti Umani e lesa umanità.

Steven T. Mnuchin, Segretario del Tesoro statunitense, ha chiarito che la decisione si concilia con gli sforzi del Canada e dell’Unione Europea, che a loro volta hanno sanzionato le cinque personalità venezuelane.