Macron a muso duro sui migranti tra quote e sgomberi

Un accampamento di migranti a Parigi. (VoxNews)

PARIGI. – La Francia a muso duro sui migranti, forse anche in vista delle elezioni municipali di primavera, uno dei banchi di prova prima della corsa all’Eliseo del 2022 per la quale i sondaggi pronosticano un nuovo testa a testa tra il presidente Emmanuel Macron e la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen: dopo le anticipazioni di stampa, l’esecutivo a trazione En Marche ha confermato il nuovo piano in materia di immigrazione.

La Francia intende “riprendere il controllo della sua politica migratoria”, ha avvertito il premier Edouard Philippe presentando la nuova road map che include, tra l’altro, l’introduzione di un sistema di quote per l’accesso dei migranti economici, un giro di vite su quelli irregolari e i respingimenti, nonché una stretta sulle cure mediche gratuite agli stranieri.

Illustrando alcuni punti del progetto interministeriale che dovrà passare al vaglio del Parlamento, il responsabile dell’Interno, Christophe Castaner, ha promesso 16.000 posti in più per i rifugiati, ma anche un potenziamento dei centri di detenzione amministrativa per gli irregolari e lo sgombero – entro fine anno – degli accampamenti di migranti nella zona nord di Parigi.

Alcune disposizioni del nuovo pacchetto immigrazione dividono anche in seno al governo. Ai microfoni di France Inter, la ministra della Giustizia, Nicole Belloubet, ha espresso le sue riserve sul sistema di quote che all’estero, ha osservato, “non ha funzionato”.

Per lei, questo meccanismo “non può essere la sola risposta”. Praticamente in contemporanea, il deputato della maggioranza, Jean-François Cesarini, ha fatto sapere che non voterà assieme ad altri colleghi alcune disposizioni ritenute dagli “effetti perversi”.

Nella ventina di provvedimenti annunciati viene confermato anche l’inasprimento di alcune regole e controlli per l’accesso di richiedenti asilo e immigrati irregolari alle cure della sanità pubblica, con l’obiettivo di combattere “frodi e abusi”.

In passato Macron si era detto determinato a “risolvere rapidamente” la questione di “coloro che vengono con un visto turistico, restano tre mesi e poi hanno diritto all’Ame” (l’Aiuto Medico di Stato, accordato agli stranieri in situazione irregolare, ndr).

Critiche anche dalla società civile. Il quotidiano Le Monde, che alla vicenda dedica la prima pagina e un editoriale dai toni particolarmente amari, fa notare che negli ultimi 45 anni sono state ben 49 le leggi fatte adottare dai diversi governi succedutisi al potere sulla questione migratoria.

Un eterno “fazzoletto rosso”, deplora il giornale, agitato come “diversivo ai reali problemi del Paese”. Anche Macron non fa eccezione.

(di Paolo Levi/ANSA)