Bocelli all’Unesco, programma per i bambini poveri

Andrea Bocelli al piano e Claudio Baglioni nella prima serata del Festival di Sanremo.
Andrea Bocelli al piano e Claudio Baglioni nella prima serata del Festival di Sanremo. ANSA/ETTORE FERRARI

PARIGI. – Voci del Mondo: Andrea Bocelli scende in campo con la sua fondazione e lancia “Voices of the World”, una nuova tappa del suo programma di aiuto per i bambini poveri o vittime delle guerre nel mondo. A Parigi, nella sede dell’Unesco, il maestro ha varato la sua nuova iniziativa mentre ancora non si placa l’eco delle sue dichiarazioni in difesa dell’amico e collega Placido Domingo.

Il tenore è stato ospite d’onore dell’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, che lo ha accolto per l’inizio di una importante collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation (ABF), nata nel 2011.

Proprio con la fondazione, è nata nel 2016 l’iniziativa in favore dei bambini di Haiti, uno dei paesi più poveri del mondo, in cui la ABF – oltre a fornire 100.000 litri d’acqua al giorno ai quartieri più poveri – ha costruito 5 scuole dove 12.000 bambini hanno fino ad oggi imparato, oltre che a leggere e scrivere, a conoscere la musica e a cantare: “la musica – ha spiegato Bocelli a Parigi – è uno dei pochi linguaggi universali, attraverso cui si trasmettono valori, sentimenti e si modifica l’animo umano”.

Da New York al Vaticano, alcune decine di giovanissimi cantanti usciti dalla miseria di Haiti hanno accompagnato il maestro Bocelli in una tournée particolarmente densa di significato. Il maestro ha firmato con l’Unesco un memorandum d’intesa per sviluppare progetti analoghi in Medio Oriente (Siria e Iraq fra gli altri paesi coinvolti) – grazie al sostegno dell’Arabia Saudita – e in paesi africani come il Mali.

Ma a far parlare, in queste ore attorno a Bocelli, sono anche le dichiarazioni rilasciate dal tenore alla Associated Press nella sua casa nei dintorni di Miami, in cui definisce “assurdo” il boicottaggio di Placido Domingo, accusato di molestie sessuali da una ventina di donne: “io non capisco – ha detto Bocelli – domani può venire fuori una signora e dire Andrea Bocelli mi ha molestato 10 anni fa, e da quel giorno in poi, nessuno vuole cantare più con me; i teatri dell’opera non mi chiamano più. E’ assurdo”.

Qualora questi fatti “fossero accaduti – ha detto ancora Bocelli – il mio giudizio morale verso questa persona cambierebbe, ma non quello artistico, perché si tratta di due cose diverse. Nel passato molti artisti hanno avuto una moralità discutibile”.

(di Tullio Giannotti/ANSA)