Console Napolitano: “In costante crescita la nostra comunità nel Queensland”

BRISBANE – Nato a Vico Equense (NA) il 1 ottobre del 1982, Salvatore Napolitano è Console d’Italia a Brisbane dal 7 gennaio del 2019. Consegue la laurea in Legge presso l’Università Federico II di Napoli nel 2005 e, successivamente, un Master in State Management and Humanitarian Affairs all’Università La Sapienza di Roma, presso la Facoltà di Economia. Nel 2010 ottiene il Diplomado Superior in Migrazione e Sviluppo presso la Facoltà Latinoamericana di Scienze Sociali a Quito, in Ecuador, dove svolge un progetto di servizio civile internazionale con l’ONG FOCSIV. Accede per concorso alla carriera diplomatica nel novembre del 2011 e, dal 2016 al 2018, ricopre l’incarico di Primo Segretario presso l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, in Argentina. Quello in Australia, quindi, è un insediamento recente ma sufficiente per farsi un’idea di quali possono essere le differenze tra le due realtà.

– L’Australia e l’Argentina – ci spiega – sono due Paesi accomunati proprio dalla presenza di una numerosa collettività italiana, che in entrambi i contesti è molto legata all’Italia. Il grande attaccamento ed amore nei confronti del nostro Paese è un tratto distintivo sia della comunità residente in Australia che di quella in Argentina e vi si coltivano ancora tradizioni culturali ed espressioni linguistiche che, in alcuni casi, stanno scomparendo anche nel Belpaese. In Australia, in particolare, si registra un’immigrazione italiana più recente, che si è generata soprattutto nelle fasi successive alle due guerre mondiali, per cui è possibile tuttora incontrare la prima generazione di connazionali immigrati, pionieri che hanno lavorato duramente, dando lustro all’Italia ed offrendo notevoli opportunità di vita per le loro famiglie ed i loro discendenti.

Una presenza importante, che conta oggi 18200 residenti nel Queensland e nel Territorio del Nord.

– Un dato in costante crescita, se si pensa che al mio arrivo circa dieci mesi fa il dato si attestava a 17500 utenti registrati. È senza dubbio il segno di un’attenzione crescente dei nostri connazionali nei confronti di questi luoghi. Un’attenzione che non può che giovare al rafforzamento dei legami tra il nostro Paese ed i due stati australiani, già molto solidi grazie al valoroso apporto della nostra comunità, da tempo presente nella circoscrizione.

Dati positivi ed incoraggianti. Ma chi sono gli italiani residenti qui e di cosa si occupano?

– Vi sono nuclei familiari presenti da tempo sul territorio che sono oggi perfettamente integrati nel contesto locale ed i cui discendenti occupano oramai posizioni di prestigio nella società locale. È ammirevole come alcuni di loro rivendichino orgogliosamente le origini familiari, nonché le condizioni di vita molto dure che i loro avi hanno dovuto affrontare, ad esempio lavorando nelle piantagioni di canna da zucchero e tabacco del Nord del Queensland. Vi è poi un’immigrazione più recente, di giovani qualificati attratti dalle opportunità lavorative che offrono i territori, così come ragazzi e ragazze che vengono a fare anche solo un’esperienza lavorativa nel Queensland e nel Territorio del Nord.

Una comunità molto varia, quindi, e con uno ampio spettro di necessità, che il Consolato cerca di sostenere al meglio.

– Il compito principale di un Consolato, è quello di offrire servizi sia a connazionali (tramite iscrizioni e variazioni AIRE, passaporti, estensione validità patenti, registrazione di pratiche attinenti allo stato civile, assistenza) sia a stranieri (rilasciando visti per Italia), ovvero a persone che richiedono il riconoscimento della cittadinanza italiana, iure sanguinis o iure matrimonii o per riacquisto a seguito di perdita per naturalizzazione. Parallelamente, acquisisce vieppiù importanza, sotto il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia in Australia, l’attività di promozione integrata dell’Italia, della lingua, della cultura italiana, ma anche delle opportunità economiche e commerciali per le nostre aziende ed in generale di qualsiasi azione che consenta di rendere più intense le relazioni tra l’Italia, il Queensland ed il Territorio del Nord.

La promozione della lingua e della cultura italiana, avviene attraverso un fitto programma di eventi.

– È terminata da poco la Settimana della Cucina e, per il Queensland ed il Territorio del Nord, abbiamo ideato un percorso attraverso i piatti regionali della tradizione gastronomica italiana e le pietanze tipiche della dieta mediterranea. Tutti i residenti che, al termine della settimana che va dal 18 al 24 di novembre, hanno compilato un passaporto gastronomico con le venti regioni italiane, degustando almeno uno dei piatti tipici preparati dagli oltre 20 ristoranti aderenti, possono vincere dei premi, tra i quali un biglietto aereo per l’Italia e dei corsi di lingua. A dicembre, inoltre, con la collaborazione del Municipio della Gold Coast nella persona del Sindaco Tom Tate, inaugureremo presso il Municipio della Città della Gold Coast la mostra ITALY – Twilight skylines from Police helicopters, composta da foto scattate per la Polizia di Stato dagli elicotteri AgustaWestland AW139 e AB212 di Leonardo-Finmeccanica, da parte di Massimo Sestini, già vincitore del World Press Photo. Il fotografo, in occasione della realizzazione degli scatti impiegati dalla Polizia, ha immortalato i paesaggi dell’Italia, un’ora dopo il tramonto o un’ora prima dell’alba. La mostra ha suscitato forti emozioni in Italia e nelle sue precedenti tappe all’estero (Mosca, Hanoi, Melbourne) e siamo molto felici di portarla a Gold Coast, quinta città australiana per numero di abitanti e realtà in costante espansione.

Nel cuore finanziario di Brisbane

Dal maggio scorso, il Consolato d’Italia ha cambiato sede e si è trasferito nell’attuale sede di George Street, nel cuore finanziario di Brisbane.

– L’ampliamento degli uffici del Consolato ci ha consentito di rendere più efficienti, sicuri e funzionali i servizi alla nostra utenza ed è un segno evidente dell’attenzione delle istituzioni italiane nei confronti della nostra comunità all’estero, cui sono rivolte le misure già introdotte e previste dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare l’accesso alle pratiche consolari ed incentivare innovazione, comunicazione e digitalizzazione. Abbiamo oggi una sede moderna, decorosa, in pieno centro cittadino e dunque facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, ma siamo altresì impegnati a venire incontro alle richieste di coloro che non si trovano nelle immediate vicinanze di Brisbane, attraverso missioni consolari nel Nord del Queensland e nel Territorio del nord e l’utilizzo di piattaforme informatiche per l’erogazione dei servizi. Un esempio su tutti è il portale FAST-IT per le iscrizioni e variazioni AIRE, ora agevolmente gestibili online come tante altre pratiche, che presto saranno informatizzate proprio attraverso FAST-IT.

Il Queensland, e l’area di Brisbane in particolare, vanta la presenza di prestigiose sedi universitarie. Anche in questo settore si registra una cospicua presenza italiana.

– Secondo i dati del DFAT australiano (Department of Foreign Affairs and Trade), nel 2017 circa 1567 studenti italiani hanno visitato gli istituti scolastici ed universitari del Queensland. Questo si deve anche ai numerosi scambi studenteschi promossi a livello di scuole primarie e secondarie, oltre che agli accordi esistenti tra atenei italiani e locali.
Alcuni nostri connazionali occupano posizioni di prestigio all’interno di alcune delle più importanti Università del Queensland: la University of Queensland, la Griffith University, la Queensland University of Technology, la Bond University e tante altre. Uno degli obiettivi principali che sta promuovendo l’Ambasciata, con l’assistenza dei Consolati, è quello di costituire una rete di ricercatori ed accademici italiani in Australia, per ottimizzare le risorse presenti e stimolare il contributo di queste eccellenze al rafforzamento delle collaborazioni scientifiche, accademiche e culturali tra i due Paesi.

Grande attenzione è rivolta anche verso lo studio della lingua italiana.

– L’Australia è il paese al mondo con il maggior numero di studenti di italiani (circa 340 mila): un risultato importante ma che, sotto l’impulso dell’Ambasciata, siamo impegnati a migliorare, in particolare promuovendo lo studio dell’italiano negli ultimi anni di formazione scolare e nei percorsi accademici degli studenti. Qui ad esempio, la Società Dante Alighieri è una splendida realtà, che già conoscevo molto bene, provenendo dall’Argentina, ove sono presenti oltre 100 Comitati e dove proprio quest’anno si è svolto il Congresso mondiale. Al riguardo, devo dire che nel Queensland la Dante Alighieri vanta dei Comitati molto attivi, con cui il Consolato collabora proficuamente, in particolare la Dante di Brisbane, quella della Gold Coast e quella di Cairns. Proprio in quella che è considerata la capitale del Nord del Queensland, Cairns, avrà luogo nell’ottobre del 2020 il Congresso di tutte le Società Dante Alighieri d’Australia.

L’economia, un’attenzione particolare

Un posto di rilievo, nei rapporti bilaterali, occupa anche l’economia. Nel 1989 è stata fondata anche la Camera di Commercio Italiana in Queensland, impegnata ad intensificare la rete di scambi commerciali tra Italia e Australia, fornendo sostegno alle imprese italiane.

– Va detto che l’Italia può contare, in Australia, su una rete molto articolata di attori ed istituzioni che operano sotto il coordinamento dell’Ambasciata per la promozione dell’Italia: 5 Consolati, 2 Istituti di Cultura, l’Agenzia ICE con sede a Sydney, nonché la locale Rappresentanza ENIT, le Camere di Commercio dislocate sul territorio. La Camera di Commercio e di Industria italiana del Queensland collabora con il Consolato in molti eventi; ad esempio, è un partner per l’organizzazione della Settimana della Cucina italiana e per il programma Studitalia, giunto alla 25.ma edizione nel 2019, che consente a circa 6 studenti di italiano australiani dell’ultimo anno di liceo (Year 12) di svolgere un periodo formativo di un mese in Italia. Un’esperienza che li renderà futuri Ambasciatori delle relazioni tra Italia e Queensland. Qui, inoltre, si trovano importanti gruppi italiani, presenti anche nella Camera di Commercio, come Mapei, che ha una fabbrica a Wacol con oltre 100 impiegati, e Ghella, che si è aggiudicata quest’anno assieme ad un consorzio di aziende, la costruzione del più grande progetto infrastrutturale del Queensland, il Cross River Rail, opera mirante a facilitare i trasporti urbani, per venire incontro alla costante crescita demografica di Brisbane. Questo stato sta attraendo molte aziende internazionali e presenta grandi opportunità soprattutto nel settore delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, dell’agro-industria. Ha anche presentato la candidatura ad ospitare le Olimpiadi nel 2032.
Nel Territorio del Nord, inoltre, è da tempo attiva ENI, la quale sta anche costruendo una centrale fotovoltaica a Katherine che sarà inaugurata quest’anno.

Dal 1976, a Gold Coast, esiste anche l’Italo-Australian Club, a conferma del lungo legame esistente tra l’Italia e l’Australia.

– Presso la sede del Club, lo scorso 8 giugno, abbiamo celebrato la Festa della Repubblica alla presenza delle autorità locali e di circa 300 ospiti della comunità italiana e locale. È stato un evento molto significativo, che ha offerto spunti di riflessione molto utili sull’opportunità di organizzare le tradizionali ricorrenze patrie ed italiane anche al di fuori dalla capitale del Queensland, Brisbane, ovvero presso altre località dell’ampia circoscrizione consolare. I festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica italiana presso l’Italo-Australian Club hanno, peraltro, coinciso con le celebrazioni dei 30 anni della Dante Alighieri Gold Coast, festeggiati in maniera molto sentita dalla Presidente Cav. Giovanna Santomauro, dal corpo docente e dagli studenti.

In meno di un anno dal suo arrivo, quindi, il Console Napolitano dimostra di aver già stabilito solidi rapporti con tutte le principali realtà italiane presenti nel territorio di sua competenza. Ma a livello personale cosa l’ha colpito di più, del suo nuovo paese, e come ama trascorrere il suo tempo libero?

– L’Australia è un paese moderno, giovane, organizzato, che cresce da 28 anni e che presenta ancora potenzialità inesplorate. Vi sono tanti luoghi da visitare e scoprire e gli australiani sono molto aperti e gentili. Trascorro il tempo libero in famiglia, con mia moglie Diana e mia figlia Alessia: il Queensland è il luogo ideale, per una famiglia!

Stefania Del Monte (Redazione Brisbane)