Magallanes e De Grazia in Italia dopo 7 mesi “ospiti” della nostra Ambasciata

Il senatore Pier Ferdinando Casini, i deputati Mariela Magallanes e Americo De Grazia e l'Ambasciatore Placido Vigo

ROMA – Sono finalmente arrivati. Atterrati in Italia, Mariela Magallanes e Americo De Grazia possono tirare un respiro di sollievo. Accusati di “tentativo di colpo di Stato e incitamento all’insurrezione”, ai due deputati era stata revocata l’immunità parlamentaria dal Tribunale Supremo di Giustizia e nei loro confronti era stato spiccato un mandato di cattura. Erano riusciti a sfuggire alla Polizia Politica rifugiandosi presso la nostra Ambasciata che li accoglieva in qualità di ospiti.

I due deputati, dopo il loro arrivo a Roma, hanno sostenuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una nota del Quirinale spiega che il capo dello Stato ha avuto una conversazione telefonica “con i deputati venezuelani Mariela Magallenes e Americo De Grazia per dar loro il benvenuto in Italia ed esprimere la sua solidarietà”.

“Un bel risultato”

Il loro viaggio è stato reso possibile grazie all’interessamento del senatore Pier Ferdinando Casini, in missione a Caracas.  È stato lui, con il supporto determinante dell’Ambasciatore Placido Vigo, ad ottenere per entrambi un salvacondotto del Tribunale Superiore di Giustizia. Questo ha consentito alla coppia di deputati di lasciare il Venezuela.

– Un bel risultato… Un piccolo ma importante contributo per la riapertura del dialogo. – ha commentato il presidente onorario della Internazionale democratica centrista. – Il Venezuela è al centro di una vasta crisi della regione, con interessi che vanno dalla Russia, alla Cina e agli Usa. Nella mia missione, che aveva un motivo soprattutto umanitario, ho cercato di aprire uno spiraglio in questo quadro scuro e tragico. Sono convinto che la strada per l’uscita esiste solo se c’è un cedimento delle posizioni di entrambi i contendenti.

Nel corso della sua permanenza in Venezuela, Casini ha incontrato tutti: sia Juan Guaidó, con i suoi assessori, sia esponenti dell’Opposizione, sia il presidente Maduro accompagnato dai ministri Jorge Arreaza e Jorge Rodríguez.

– A parole lo sono tutti disponibili al dialogo – ha detto il senatore -. E tutti chiedono le elezioni. Mas l’opposizione vuole quelle presidenziali e Maduro è disposto a fare le legislative che devono avvenire entro la fine del 2020.

Considera che, per come sono impostate, Governo e Opposizione sono attestati su posizioni inconciliabili. Ma – prosegue – non c’è alternativa al dialogo.