Uruguay abbandonerà il “Meccanismo di Montevideo”

Il presidente dell' Uruguay, Luis Lacalle. (clarin.com)

BUENOS AIRES. – Il presidente eletto dell’Uruguay, Luis Lacalle Pou, ha reso noto oggi che il suo governo, che si insedierà in marzo 2020, abbandonerà il “Meccanismo di Montevideo”, messo a punto a febbraio con il Messico per contribuire alla soluzione della crisi in Venezuela.

Al termine di un colloquio con il presidente uscente Tabaré Vazquez, riferisce il portale LaRed21, Lacalle Pou ha indicato che “come concezione generale, riteniamo che esista una sovrabbondanza di organismi internazionali. E non ci convincono, soprattutto quando essi si riconoscono per una affinità ideologica. Non si può viaggiare per viaggiare”.

Il futuro capo dello Stato non ha invece manifestato una posizione precisa su una eventuale integrazione da parte dell’Uruguay del Gruppo di Lima, che si riunisce periódicamente sulla crisi venezuelana, premendo per una transizione che cominci con l’estromissione del presidente Nicolas Maduro dal potere.

Firmato il 7 febbraio nella capitale uruguaiana, il “Meccanismo di Montevideo”, a cui ha successivamente aderito la Bolivia di Evo Morales, prevede quattro fasi per dare soluzione alla crisi in Venezuela senza ingerenze esterne: Dialogo immediato, negoziato, impegni e attuazione.

Recentemente, questo ‘Meccanismo’ ha attirato l’interesse del presidente eletto dell’Argentina, Alberto Fernandez, che rivedrà la posizione del suo Paese sul piano internazionale, avvicinandosi, per quanto riguarda il Venezuela, all’atteggiamento che mantiene la diplomazia messicana.