50 bombe atomiche statunitensi in arrivo in Italia dalla Turchia

50 bombe atomiche statunitensi in arrivo in Italia dalla Turchia
50 bombe atomiche statunitensi in arrivo in Italia dalla Turchia

Il generale statunitense in congedo, Charles Chuck Wald, ancora in forza nell’amministrazione u.s.a., e già comandante della base N.A.T.O. italiana di Aviano tra il 1995 e il 1997, lo scorso 16 novembre ha rilasciato una preoccupante intervista a Bloomberg, multinazionale newyorkese dell’informazione, in cui ha lasciato trapelare che la base di Aviano sarebbe quella prescelta per lo spostamento di 50 bombe atomiche statunitensi attualmente allocate in Turchia, ad İncirlik Cumhuriyet, nella provincia della città di Adana

Il generale Wald durante la sua intervista ha sostenuto che “Vista la crescita dell’antiamericanismo in Turchia e la volontà di Erdogan di avvicinarsi alla Russia, abbiamo urgentemente il bisogno di ricollocare le armi nucleari che abbiamo nella base di Incirlick e che non hanno più la stessa utilità a fini strategici del passato. Dobbiamo spostarle. Idealmente la nuova collocazione delle armi dovrebbe essere sul suolo europeo, dove un’opzione è proprio la base aerea di Aviano, in Italia. Da un punto di vista logistico, non creerebbe troppe difficoltà”.

Questo arsenale bellico potrebbe effettivamente finire in Italia, nella base americana di Aviano, in provincia di Pordenone. Sono infatti soltanto tre i siti ove sarebbe possibile per gli americani logisticamente e strategicamente allocare le bombe. Oltre all’Italia, Cipro e la Grecia che anch’esse già ospitano basi militari N.A.T.O., ma ad Aviano sono già presenti alcune decine di bombe e inoltre meno di vent’anni fa era terminato il c.d. Progetto Aviano, per la creazione ulteriori infrastrutture e manutenzioni della base, e per questo appare preferito alle altre due mete, nonostante la maggior distanza dalla base di Incirlick attualmente occupata dal 39esimo “Air Wing”.

E d’altronde l’ipotesi di un trasferimento dell’armamentario atomico dalla Turchia era già stata paventata nel 2016, successivamente al golpe militare tentato in Turchia contro Erdogan. Se le bombe atomiche fossero effettivamente stipate nel deposito di Aviano, questo diventerebbe il deposito nucleare più grande sinora visto in Europa.

Le ragioni dello spostamento delle bombe atomiche dipendono dai legami relazionali sempre più tesi tra Turchia e Stati Uniti, laddove la Turchia, membro della N.A.T.O. dal 1952 e con il secondo esercito in termini di grandezza, ha iniziato dopo la crisi siriana a legare rapporti sempre più stretti con la Russia oltre a mostrare di condividerne la politica estera.

L’Italia è sempre stata considerata dagli U.S.A. una alleata fedele, nonostante i cambi di governo, ma non sono mancati negli anni addietro episodi in cui la popolazione italiana sia insorta contro la costruzione di nuove basi americane per la paura di malattie tumorali derivanti dall’uranio impoverito, presente in munizioni e armamenti. A meno che il trasferimento di queste bombe atomiche non avvenga in tutto silenzio da parte della stampa italiana viene da dubitare che nei dintorni di Aviano i cittadini resteranno e a guardare.

Avv. Raffaele Mandato