Lotito e la Lazio dei record

Il presidente della Lazio Claudio Lotito intervistato da Emilio Buttaro per "La Voce d'Italia"
Il presidente della Lazio Claudio Lotito intervistato da Emilio Buttaro per "La Voce d'Italia"

Probabilmente non passerà alla storia come il presidente più amato, anche dai suoi stessi tifosi, ma Claudio Lotito è senza dubbio un vincente. Protagonista di un autentico miracolo da quando ha rilevato la Lazio nel 2004 ad oggi, con i biancocelesti a un passo dal primato in graduatoria. In mezzo tanti trofei, a partire dalla Coppa Italia (vinta tre volte da Lotito) fino alle gioie in Supercoppa con l’ultimo successo recente ancora contro i campioni d’Italia.

Eppure la forza economica della Lazio è paragonabile a quella di una solida squadra provinciale, in grado però di giocarsela con Juve e Inter. Grazie anche alle competenze di Igli Tare, uno dei migliori dirigenti in circolazione, la società biancoceleste è sempre molto attenta ai bilanci.

Pochi i cambi ogni anno in rosa ma sempre azzeccatissimi. Così l’undici titolare di oggi ha ben 8 pedine che giocavano insieme anche due anni fa, a loro si sono aggiunti Acerbi e Correa nella passata stagione e Lazzari in questo campionato. Il gioco è fatto nel segno della continuità, uno dei punti di forza della Lazio di Lotito.

L’allenatore Simone Inzaghi alla quarta stagione in biancoceleste ha appena superato il record di un mostro sacro come Eriksson ed allontanato qualche tempo fa sirene bianconere.

Numeri da capogiro per la Lazio di oggi con 10 successi di fila e cifre pazzesche per Ciro Immobile divenuto ormai il simbolo della squadra. L’ex attaccante del Toro non si ferma più con 23 gol stagionali tra campionato e coppe, il quarto posto solitario nella classifica dei cannonieri biancocelesti di tutti i tempi e quella voglia di giocarle sempre tutte.

Sogna la squadra biancoceleste e sognano i suoi tifosi nella stagione in cui la Lazio compie 120 anni, un bel traguardo!

E intanto con una gara da recuperare la vetta della classifica è potenzialmente a meno di un passo.

Emilio Buttaro