Enit ed Emilia-Romagna, le bellezze italiane presenti a Fitur

MADRID –  Fitur, giunto alla sua quarta edizione, si conferma ancora una volta, per il settore turistico, uno delle manifestazioni più interessanti e più importanti.  Lo affermano gli esperti numeri in mano: nel 2019 furono più di 253mila i partecipanti. E, in questa edizione, si spera che il volume cresca notevolmente. D’altronde, ci sono tutte le condizioni affinché sia così.

Presente alla Fiera, come di consueto, anche l’ufficio Enit di Madrid che, in questa occasione, partecipa con uno stand di 475 mq. Novità rilevante è la sua presenza, con uno stand di 18 mq, nell’area LGBT. L’iniziativa ha lo scopo di dare maggiore visibilità possibile a Milano, che a maggio ospiterà la Convention dell’Iglta. È questa l’associazione che riunisce tutti gli operatori turistici e alberghieri, enti del turismo e compagnie aeree interessate al turismo gay e lesbico.

Emilia-Romagna in prima fila

Alla quarantesima edizione della Feria Internazionale del Turismo è presente anche l’Emilia-Romagna, con la sua variegata e ricca offerta. Lo stand dell’Emilia-Romagna, coordinato da Apt Servizi Emilia-Romagna, ospita 11 operatori turistici regionali. Questi provengono dal Piacentino (Only4u Travel Experiences-Gazzola), Parmense (Argante Viaggi-Colorno, Parma Incoming, Parma Point), Bolognese (Bologna Welcome DMC, Monrif Hotels, Petroniana Viaggi e Turismo, Vivara Viaggi), Forlivese (Borgo Condé Wine Resort), Ravennate (Ias Tourist-Cervia) e dal Riminese (Malatesta Viaggi-Rimini).

La regione emiliano-romagnola è tra le migliori collegate con la Spagna. Ed infatti, oltre a Madrid e Barcellona, con quattro voli giornalieri; Alicante, Barcellona, Fuerteventura, Lanzarote, Madrid, Malaga, Santander, Siviglia, Tenerife e Valencia sono collegati con frequenze settimanali diverse. Durante l’estate, poi, s’incrementa il numero delle città spagnole – leggasi Gran Canaria, Ibiza, Palma e Mahon – collegate con lo scalo bolognese.

Nel 2019, il numero di passeggeri da e per la Spagna ha subito un’impennata rispetto all’anno precedente. Infatti, si stima che l’aumento sia stato del 7,7 per cento.

 

Corea del Sud, sviluppare il turismo

La Corea del Sud è particolarmente attiva in questa edizione di Fitur. Oggi, il turismo, per la nazione asiatica, rappresenta il 5 per cento dell’intero Prodotto Interno Lordo. Lo ha affermato, in conferenza stampa, il ministro della Cultura, del Turismo e dello Sport, Park Yang-woo, che ha tenuto a sottolineare che l’industria del turismo ha ripercussioni assai positive sull’ingresso di valuta estera e sull’offerta di lavoro. Ha poi precisato che il volume degli investimenti nel settore ha raggiunto gli 11mila miliardi dei dollari. L’impegno delle autorità coreane, ha spiegato Yang-woo, è orientato a creare le condizioni affinché l’interesse del turista non si limiti alla capitale ma anche alle altre regioni e città le cui bellezze sono tutte da scoprire.

Il ministro Yang-woo ha sottolineato che ogni anno sono circa 30 milioni i sud-coreani che si recano all’estero. Di questi, 250mila circa in America Latina.

– Non sono molti – ha ammesso -, ma è una cifra in progresso. Il turismo verso l’America Latina è reso difficile soprattutto dalla distanza geografica e dalla carenza di voli diretti.

Sono stati invece oltre 60mila i turisti latinoamericani che hanno scelto la Corea del Sud come destino turistico: 25mila 192 messicani, 19mila 745 brasiliani, 5mila 876 colombiani, 4mila 832 argentini e 4mila 140 peruviani.

Il ministro, dopo aver illustrato gli aspetti inerenti al turismo, si è soffermato su altri non meno interessanti. Ad esempio, l’import-export tra Corea del Sud e l’America Latina. È un ambito dell’economia assai dinamico. L’export coreano verso il mercato iberoamericano, le cifre sono attualizzate al 2017, ha raggiunto i 6mila 600 milioni di dollari mentre l’import i 4mila 500 milioni.

Redazione Madrid