Coronavirus: Formula 1 conferma gp Hanoi, ma allarme Vietnam

L'attaccante nigeriano Odion Ighalo allena lontano dalla squadra del Manchester, dove é appena arrivato dalla squadra cinese Shanghai Shenhua.
L'attaccante nigeriano Odion Ighalo allena lontano dalla squadra del Manchester, dove é appena arrivato dalla squadra cinese Shanghai Shenhua. (calcio.fanpage.it)

ROMA. – Il coronavirus spaventa lo sport. Si teme addirittura un possibile annullamento delle Olimpiadi di Tokyo. Stanotte c’è stata la dura reazione del capo del comitato organizzatore Yoshiro Mori: “circolano voci irresponsabili, ma vorrei chiarire che non stiamo pensando di posticipare o annullare i Giochi”. A 162 giorni dalla cerimonia inaugurale cresce però la paura per la diffusione del virus in tutta l’Asia. In Giappone sono 28 i casi di infezione, ma nessun decesso. L’epidemia ha già provocato la riprogrammazione di molti eventi sportivi nel continente, dalle qualificazioni olimpiche di boxe e basket, allo sci, al golf, al Gp di Shanghai di Formula 1.

Proprio dalla F1 oggi è arrivato un segnale, che però potrebbe essere ribaltato già nelle prossime ore: il dg Ross Brawn nella notte italiana infatti ha confermato che si terrà regolarmente il gp del Vietnam, in calendario il 5 aprile nel circuito di Hanoi,  a 100 km dal confine con la Cina.  “Non vedo rischi” ha detto Brawn,  quando però  ancora non si sapeva che nei pressi di Hanoi la cittadina di Son Loi, diecimila abitanti, proprio oggi è stata messa in quarantena, dopo la scoperta di 5 casi di infezione.

Anche il gp del Vietnam dunque è torna a rischio cancellazione. Ieri dopo giorni di voci che si rincorrevano la Fia aveva ufficializzato il rinvio a data da destinarsi del Gp di Shanghai, previsto il 19 aprile: le autorità sportive locali avevano deciso il rinvio di qualsiasi manifestazione sotto la propria egida “fino al debellamento dell’epidemia” e avevano chiesto espressamente alla federazione automobilistica mondiale di rinviare l’appuntamento con i bolidi Ferrari e Mercedes.

Intanto la federazione mondiale del rugby ha rinviato da aprile a ottobre le World Series di rugby a 7 previste a Singapore e Honk Kong: un colpo per le squadre che si preparavano ad affrontare quell’impegno come preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokyo, dove la palla ovale giocate da 7 é confermata dopo l’esordio di Rio 2016.

Nel calcio si registra invece il primo caso di allenamento differenziato causa coronavirus, che vede protagonista  il calciatore Odion Ighalo appena arrivato al Manchester United dalla squadra ciñese Shanghai Shenhua. L’attaccante nigeriano è giunto in Gran Bretagna 11 giorni fa dalla Cina e sta bene, ma per precauzione i Red Devils hanno deciso di farlo allenare per due settimane lontano dalla squadra