Destra attacca Buttigieg: “É gay, non puó vincere”

L'ex Maggiore di South Bend, Pete Buttigieg (C) con il suo marito Chasten Buttigieg (S) si fa una selfie con i suoi sostenitori alla Drake University Bell Center in Des Moines, durante il caucus dem in Iowa.
L'ex Maggiore di South Bend, Pete Buttigieg (C) con il suo marito Chasten Buttigieg (S) si fa una selfie con i suoi sostenitori alla Drake University Bell Center in Des Moines, durante il caucus dem in Iowa. (ANSA-EPA/GARY HE)

WASHINGTON.  – Sulle primarie dem per la Casa Bianca esplode la mina dell’omosessualità dichiarata di Pete Buttigieg che, se vincesse, diventerebbe il primo presidente apertamente gay nella storia Usa.

A sferrare il primo attacco pubblico è stato il controverso conduttore radiofonico conservatore Rush Limbaugh, ispiratore di molte cospirazioni cavalcate da Donald Trump e decorato dal presidente nel recente State of the Union con la medaglia della libertà, la più alta onorificenza civile Usa. Nel suo programa ha preso di mira uno ad uno i principali candidati dem, sostenendo che nessuno di loro ha la possibilità di essere eletto, tantomeno quel Buttigieg che non nasconde il suo affetto per il marito Chasten Glezman, chiamandolo “l’amore della mia vita” davanti ai fan che festeggiavano il suo secondo posto nelle primarie in New Hampshire.

I dem guardano Mayor Pete e si interrogano su come apparirà nei dibattiti “un gay di 37 anni che bacia suo marito sul palco vicino a Mr. Man Donald Trump”, ha detto Limbaugh, accusato in passato di razzismo e sessismo, nonchè tra i promotori insieme al tycoon del Birther movement che negava la nascita americana di Barack Obama. A suo avviso, gli stessi dem dovrebbero ammettere che, “nonostante i grandi progressi fatti” su questo tema, “l’America non è ancora pronta a eleggere un gay che bacia suo marito sul palco dei dibattiti presidenziali”. Polemiche, e non solo sui social, dove “Mr. Man” e’ diventato virale.

Il primo a difendere Pete è stato Joe Biden: “avete appena sentito Rush Limbaugh, mio Dio, è parte della depravazione di questa amministrazione”, ha dichiarato. “Io e Pete siamo rivali ma lui ha onore, coraggio ed è intelligente da morire”, ha aggiunto l’ex vicepresidente, a caccia di un sempre più incerto voto nero in South Carolina per rifarsi dalle prime due sconfitte.

Intanto Donald Trump continua la sua campagna di insulti su Twitter, prendendo di mira in particolare Michael Bloomberg, che con una campagna finanziata dalla sua immensa ricchezza sta scalando i sondaggi: “mini Mike Bloomberg è un perdente… mi ricorda una versione in piccolo di Jeb “Low Energy” Bush. Non sa dibattere e ha zero presenza. Almeno Jeb Bush ha più competenza politica e ha trattato la comunità nera molto meglio”. “Mini Mike é un metro e 60 di energie morte che non vuole partecipare ai dibattiti con i politici professionisti”, insiste Trump, sottolineando come Bloomberg “odia Crazy Bernie e con i suoi soldi probabilmente lo fermerà. La gente di Bernie impazzirà!”.