Capitano “Ultimo” nominato assessore della Regione Calabria

Capitano Ultimo alla Camera.
Capitano Ultimo durante una audizione alla Camera. (ANSA)

La Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, il 18 febbraio 2020 ha nominato assessore regionale all’ambiente per la Regione Calabria, Capitano “Ultimo” ex capo dell’unità Crimor dei Carabinieri noto, soprattutto, per aver arrestato il famoso latitante siciliano Totò Riina nell’anno 1993, circostanza che gli impedisce di poter esporre il suo volto, infatti sempre coperto, per non subire le ritorsioni e vendette di mafia.

Sergio De Caprio, meglio noto come Capitano “Ultimo”, personaggio interpretato da Raoul Bova e immortalato dalla omonima serie tv, durante la propria carriera era stato assegnato al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (NOE), poi CCTA (Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente), come vice comandante.

A causa delle sue indagini antimafia è stato ed è nel mirino di “Cosa nostra”. Alcuni collaboratori di giustizia hanno raccontato dei progetti di uccisione: il pentito Gioacchino La Barbera riferiva in udienza pubblica che Il killer Leoluca Bagarella aveva offerto ad un carabiniere che forniva notizie a cosa nostra un miliardo di lire per avere informazioni su dove alloggiava il capitano “Ultimo”, mentre il pentito Salvatore Cangemi il 22 luglio 1993 riferiva di avere partecipato a una riunione con Bernardo Provenzano, Ganci Raffaele e Michelangelo La Barbera nel corso della quale Provenzano gli comunicava l’esistenza di un progetto per catturare vivo il “capitano Ultimo” oppure di ucciderlo.

Il capitano Sergio De Caprio si troverà ad operare in un territorio in cui la criminalità organizzata, la ‘ndrangheta, ha raggiunto da anni la più elevata caratura criminale tra le diverse mafie della penisola.

Avv. Raffaele Mandato