Sciopero del trasporto aereo differito al 2 aprile

Nella foto d'archivio passeggeri a Fiumicino durante uno sciopero dei trasporti.
Nella foto d'archivio passeggeri a Fiumicino durante uno sciopero dei trasporti. (ANSA)

ROMA. – Salta lo sciopero di 24 ore del trasporto aereo previsto per domani. L’astensione è stata fatta slittare al 2 aprile e la decisione è stata presa dai sindacati di settore che hanno accolto l’appello lanciato dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi a sospendere ogni forma di agitazione per far fronte all’emergenza Coronavirus.

“Preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale”, la Commissione sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha rivolto “un fermo invito a tutte le Organizzazioni sindacali ed alle Associazioni professionali affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020”.

Una richiesta motivata con la necessità di “evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus”.

La scorsa settimana Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo avevano proclamato per martedì 25 lo sciopero di tutto il personale delle società e compagnie del trasporto aereo per protestare contro la “grave crisi che imperversa nel settore e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale”, a partire dai casi di Air Italy e Alitalia.

Ma uno dei punti centrali dello scontro riguarda gli ammortizzatori sociali e in particolare l’annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce ad integrare i redditi dei lavoratori coinvolti.

Le sigle sindacali calcolano che per integrare l’80% dei redditi dei lavoratori sono necessari 130 milioni di euro all’anno e denunciano un ‘buco’ di 50.000 euro tenuto conto che attualmente sono a disposizione per il 2020 solo 80.000 euro.