L’Unicef agli adolescenti: “Contro il virus non siete soli”

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Con-Tatto! Covid-19 - Umbria

ROMA. – “Essere un adolescente è dura in ogni circostanza, e il coronavirus lo rende ancora più difficile. Con la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi, molti adolescenti stanno rinunciando ad alcuni dei momenti più importanti delle loro vite, oltre a quelli quotidiani come parlare con gli amici e frequentare la scuola. Agli adolescenti che stanno affrontando cambiamenti di vita a causa dell’epidemia e che si sentono in ansia, isolati e amareggiati, sappiate: non siete soli”.

Questo il messaggio che invia a tutti gli adolescenti il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo. Inoltre, per trovare consigli da ‘girare’ ai più giovani l’organizzazione ha parlato con Lisa Damour, psicologa esperta per l’adolescenza, autrice di best seller ed editorialista mensile del New York Times su come prendersi cura di se stessi e della propria salute mentale.

In estrema sintesi sono sei suggerimenti elaborati dall’esperta: riconoscere che il tuo stato di ansia è completamente normale; creare distrazioni; trovare nuovi modi per connettersi con gli amici; concentrati su di te; ascoltati; sii gentile con te stesso e con gli altri.

Gli psicologi hanno riconosciuto da tempo che gli stati di ansia sono un meccanismo normale e sano – avverte la dottoressa Damour relativamente al primo consiglio – che ci mette in allarme rispetto a potenziali pericoli e ci aiuta ad adottare le giuste misure per proteggerci”.

Quindi, aggiunge, sarebbe opportuno utilizzare in tema di Covid-19 “fonti affidabili come i siti Unicef e Oms per reperire informazioni o verificare le informazioni con cui sei entrato in contatto attraverso canali meno attendibili”.

Sul fronte dell’utilità delle distrazioni “gli psicologi sostengono che anche quando ti trovi a dover affrontare una situazione di difficoltà cronica, è molto utile dividere i problemi in due categorie: quelli su cui puoi agire direttamente, e quelli per cui non puoi fare nulla”, ricorda ancora l’esperta.

Anche per questo è importante passare del tempo con gli amici mentre si pratica distanziamento sociale: “Non sottovaluterei mai la creatività degli adolescenti”, dice Damour, “La mia idea è che troveranno modi per (connettersi) l’uno con l’altro online che sono diversi da quelli utilizzati in precedenza”.

Utile, come detto, concentrarsi in questa fase della propria vita su sé stessi. Non a caso il consiglio è quello di trovare nuovi modi per utilizzare il tempo. In ogni caso, sottolinea ancora l’esperta, “alcuni ragazzi si dedicheranno all’arte, altri vorranno parlare con gli amici e condividere la loro tristezza per sentirsi connessi in un momento in cui non possono essere insieme di persona, altri ancora troveranno il modo per portare cibo alle mense alimentari”.

Da ultimo non viene dimenticato il bullismo: “I bambini e gli adolescenti che vengono presi di mira non dovrebbero affrontare i bulli, ma dovremmo piuttosto incoraggiarli a rivolgersi ad amici o adulti per ricevere aiuto e sostegno”. Anche per questo, aggiunge la dottoressa Damour, “se vedi che un tuo amico viene bullizzato, parlagli e prova ad offrirgli supporto. Non fare nulla può lasciare che quella persona pensi che siano tutti contro di lui/lei e che nessuno se ne preoccupi”.