Calcio resta in bilico, domani di nuovo Figc-Leghe

Lo stadio San Paolo di Napoli deserto
Lo stadio San Paolo di Napoli deserto. (ANSA)

MILANO. –   L’Europeo è rinviato di un anno, l’Olimpiade slitta al 2021 in date da definire, e nemmeno la serie A è messa tanto bene. Servirebbe un pizzico di autoironia, e soprattutto molta pazienza, per sciogliere i nodi del calcio italiano che come tutto il resto del Paese è bloccato e non sa quando potrà ripartire.

Nel caso dei presidenti dei 20 club del massimo campionato – di loro già avvezzi alla litigiosità –il quando diventa però anche un se: l’Uefa ha aperto in queste ore alle possibilità di andare in campo oltre il 30 giugno, ma se le date non si troveranno, sarà la catastrofe economica. E non solo per le serie intermedie o minori.

A trovare un punto di partenza proverà di nuovo la Figc, domani, in un’altra riunione in teleconferenza con le Leghe. Sul tavolo le proposte da presentare al governo per contenere le perdite economiche e tutelare l’impresa calcio, ma anche gli scenari per la ripresa. Le voci dal coro di presidenti che dicono ‘il campionato “é finito qui” non cambiano la convinzione dei vertici del calcio, Gravina in testa: il campionato va finito.

É la stessa linea esplicitata oggi dalla Federcalcio spagnola, che essendo alle prese con le stesse problematiche ha anche annunciato un ‘finanziamento’ di 500 milioni per i club in difficoltà. La grande paura di non poter finire la stagione è legata ai titoli sportivi e al rischio di penali dai diritti tv (per evitarle, mancano da giocare una cinquantina di partite, ma nessuno può immaginare un calendario monco..) ; ma in buona sostanza sono legati ai segnali di parziale riapertura che tutta Italia aspetta dal governo. Così dallo scenario ottimista della ripresa a inizio maggio, la deadline si è spostata a fine maggio, sempre con un campionato a porte chiuse.

Da questo punto di vista, è importante l’apertura dell’Uefa. Il calcio – è lo scenario nato sui tavoli di confronto tra Nyon, Eca e il sindacato calciatori europeo – potrebbe giocare anche d’estate per portare a termine campionati nazionali, Champions ed Europa League entro la fine di agosto. L’ipotesi è fra gli scenari che la Uefa sta prendendo in considerazione nei tavoli di lavoro con federazioni, Eca, European Leagues e Fifpro, aperti dopo il rinvio dell’Europeo per l’emergenza coronavirus.

Sono giorni di continue riunioni in teleconferenza nel mondo del pallone. Oggi se ne è svolta una informale della Lega Serie A e domani nuovo appuntamento con Gabriele Gravina. A livello europeo si stanno valutando due soluzioni. Una sequenziale, in cui si dà priorità alla conclusione dei campionati nazionali, terminati i quali si giocherebbero gli ultimi turni delle coppe europee. E una che prevede di portare avanti in parallelo i campionati, la Champions e l’Europa League.

Prolungare la stagione fino ad agosto comporterebbe la proroga di due mesi dei contratti in scadenza e lo slittamento in avanti della finestra estiva di mercato.