Online la Cineteca del Festival del Cinema Latino Americano

CARACAS – Online gratuitamente da due settimane, la Cineteca del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste registra numeri impressionanti, che sottolineano quanto sia importante il suo sbarco nella Rete per promuovere il cinema iberoamericano.

Il sito web del Festival ha quadruplicato la media delle visualizzazioni giornaliere, con punte di oltre 4mila ingressi al giorno, che abitualmente si registrano solo durante le date della manifestazione; la newsletter ha contato su un boom di iscritti, che si sono triplicati in pochi giorni. L’interesse suscitato sui due lati dell’Oceano Atlantico è paritario: il 51% dei contatti proviene dall’Italia, il resto proviene in prevalenza da Argentina, Spagna, Francia, USA, Colombia e Messico.

A sorpresa sono i documentari, più dei film di finzione, le opere più viste: l’argentino Ingeniero White, un pueblo que están matando di María Giovis, che racconta l’agonia di un piccolo paesino a pochi chilometri da Bahia Blanca dopo l’installazione di un polo petrolchimico; il cileno Riu, lo que cuentan los cantos di Pablo Berthelon, in cui si seguono le vicende dell’ultima erede delle tradizioni orali dell’Isola di Pasqua; la commedia campione d’incassi cilena Se busca novio… para mi mujer di Diego Rougier, con due star dello spettacolo locale come Javiera Contador (vincitrice del Premio al Miglior Interprete a Trieste nel 2018) e Fernando Larraín, sono i film scelti dal pubblico online della Cineteca.

Nel catalogo, apprezzatissimi dagli utenti, anche la commedia generazionale cubana, tutta al femminile, Por qué lloran mis amigas? di Magda González Grau, vincitrice come Miglior Film della sezione Contemporanea Concorso dell’edizione 2018 del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste; il messicano La Revolución y los artistas, penultima opera del maestro messicano Gabriel Retes, premiato a Trieste con una Menzione Speciale alla carriera nel 2019 e recentemente scomparso (il suo ultimo lavoro sarà presentato in anteprima mondiale a novembre, durante la 35° edizione del Festival del Cinema Latino Americano); il documentario argentino Canciones con fundamento di Gisela Levin e Cecilia Agüero, che narra le origini del Movimiento del Nuevo Cancionero, con cui musicisti e intellettuali rivoluzionarono la musica e la letteratura dell’Argentina e dell’America Latina, il documentario Entre Cuba y México todo es bonito y sabroso di Idalmis del Risco Siota, che racconta le relazioni tra Cuba e Messico nel Novecento, sottolineandone i profondi legami storico-culturali (filo conduttore, un’intervista allo scrittore Eliseo Alberto Diego).

L’A.P.C.L.A.I. (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), che organizza il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, ha pubblicato un migliaio di film, tra gli oltre 27mila che formano il Centro Audiovisivo Latino Americano (C.A.L.A.), uno dei più vasti al mondo sul cinema latinoamericano, costruito nelle 34 edizioni passate del Festival (studiosi e ricercatori interessati ai temi latinoamericani possono consultarlo su appuntamento, contattando l’email apclai@yahoo.it).

In accordo con i produttori, i film sono caricati in bassa risoluzione e non sono scaricabili. Al momento la Cineteca è organizzata in base agli anni delle edizioni del Festival e contiene i film che, a partire dal 2000, hanno partecipato al Concorso Arcoiris.

Il successo registrato in queste due prime settimane online conferma l’impegno del direttore del Festival, Rodrigo Díaz, per realizzare gli ulteriori progetti per la promozione del cinema iberoamericano anche nel web: “Non solo abbiamo intenzione di mantenere la gratuità della visione dei film anche quando, passata l’emergenza del covid-19, torneremo alla normalità, ma intendiamo arricchire la Cineteca e la sua offerta. A medio termine, la Cineteca diventerà una piattaforma online per facilitare la distribuzione, la promozione e la vendita di film. La doteremo anche di un ruolo informativo: segnalerà infatti agli interessati in America Latina bandi, concorsi e opportunità relativamente ai programmi di cooperazione in materia cinematografica dei Ministeri e delle istituzioni di cinema europee.”

La Cineteca del Festival è online all’indirizzo https://www.cinelatinotrieste.org/archivio/cineteca, grazie alla collaborazione della Fondazione Logos, partner ufficiale del Festival dal 2020, e di Arcoiris TV.