Alberto Angela, podcast per raccontare Cleopatra

Alberto Angela racconta Cleopatra in podcast
Alberto Angela racconta Cleopatra in podcast. (ANSA)

TORINO. – Cleopatra era una donna in grado di cambiare di ora in ora a seconda della persona che aveva davanti o del contesto in cui si trovava, come fanno le donne in epoca contemporanea, era madre, regina e donna di cultura, affascinante come la Elizabeth Taylor che la immortalò sul grande schermo, ma mai una mangia uomini come fu spesso disegnata solo perché era talmente tante cose insieme da non riuscire ad essere incasellata in una figura unica.

Così Alberto Angela racconta la grande regina egiziana, in realtà nata greca, nel podcast ‘Cleopatra, donna e regina’, da oggi disponibile su Audible.it e tratto dal suo libro ‘Cleopatra, la regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità’ edito da HarperCollins come anche la versione audiolibro sempre su Audible.it.

“Un progetto nato e terminato poco prima del lockdown – ha spiegato oggi Angela in videoconferenza – perché il settore della cultura online e in versione audio è in grande sviluppo, ma ora, dopo l’esperienza dell’isolamento e della chiusura dei musei, assume un significato davvero grande e importante. Si stanno tracciando le linee della fruizione della cultura nel futuro che dovrà vedere un dialogo tra i musei dove sono custoditi gli oggetti della storia, di grande capacità evocativa, e i contenuti audiovisivi”.

“Il successo dei programmi di storia e cultura in televisione, come Ulisse di Angela, di cui durante il lockdown sono state fatte repliche con notevole risultato di share – dice Marco Azzani, country manager di Audible Italia – ci dicono che il pubblico ha fame di storia anche in forma di non-fiction. I podcast sono un formato in grande sviluppo in molti settori e ora sempre di più anche nella storia e nella cultura. Inoltre permettono di raggiungere pubblici nuovi e anche la fetta maschile che generalmente legge meno”.

Alberto Angela, considerato il divulgatore scientifico e culturale numero uno in Italia, ci crede molto: “In questo momento difficile dobbiamo stringerci intorno ai valori civili e culturali che ci vengono dalla nostra storia e che sono anche alla base del comportamento civile e generoso assunto dall’Italia durante questa epidemia e che ha fatto da apripista. Parlare di storia significa parlare di tutto questo”.

Della stessa idea è anche Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, amico e sodale di Alberto Angela con il quale ha fatto tantissime visite in museo. “Cleopatra è una figura protagonista nel nostro museo – dice Greco – la sia respira in ogni dove, inoltre abbiamo un busto a lei riconducibile noto come il busto della regina tolemaica ed è anche raffigurata in una stele di Callimaco con il figlio Cesarione”.

Circa l’importanza di promuovere la cultura, anche quella museale, con i podcast Greco condivide il pensiero di Angela e Azzani. “I musei così come solo da soli non ce la fanno a tramandare la cultura e a salvare se stessi, occorre inserirli in una rete di relazioni nuove, sono luoghi di ricerca e custodia, ma devono essere più vivi. Io ho un rapporto fisico con gli oggetti della storia, forse anche perché sono archeologo – dice Greco – per la loro potenza evocativa.

Pensare per esempio che quella data pietra è stata toccata da Cleopatra o dal faraone è qualcosa che mi inebria. Ma da soli, mi ripeto, i musei non ce la fanno, hanno bisogno di più investimenti e di venire raccontati alla gente. Per cui benissimo questi podcast che raggiungono pubblici nuovi e allargati. Persone che poi, mi auguro, verranno nei musei a cercare gli ‘oggetti’ raccontati per viverli da vicino”.

Il podcast è in 12 puntate. “Ci sono tante cose da raccontare di questa donna – dice Angela – saremo con lei quando sul ponte della sua nave ammiraglia ha avuto l’ardore di forzare il blocco navale imposto da Ottaviano, e poi durante la battaglia di Azio, nonché in uno dei momenti più significativi della storia occidentale, le Idi di marzo del 44 a.C con l’assassinio di Giulio Cesare”.

(di Barbara Beccaria/ANSA)