Arrestati in Ghana due ciarlatani per sedicente cura Covid-19

Una donna con mascherina aspetta clienti davanti una bancarella in uan strada di Acra, Ghana.
Una donna con mascherina aspetta clienti davanti una bancarella in uan strada di Acra, Ghana. (Ansalatina)

ROMA. – Vendevano una sedicente cura contro il coronavirus e adesso sono in arresto e sotto interrogatorio. Si tratta dei fratelli Abdellah, medici ciarlatani del Ghana smascherati da un giornalista del programma Bbc Africa Eye, dedicato alle inchieste.

Dopo aver pubblicizzato il prodotto “Covid cure” con un’intervista radiofonica, assicurando che non era in vendita ma che attendeva l’approvazione delle autorità preposte, uno dei fratelli ha comunicato il suo numero di telefono.

Il giornalista lo ha allora chiamato e sotto copertura, fingendo di essere in cerca di una cura per il fratello malato, è andato dagli Abdellah, che gli hanno venduto tre bottiglie del preparato chiedendogli mille cedi ghanesi, equivalenti a circa 172 dollari.

Dopo ripetute chiamate dei fratelli, il giornalista è tornato a casa loro qualche settimana dopo, sempre con telecamera nascosta.

Al suo cospetto, oltre cento bottiglie di un’altra sedicente cura che i due hanno assicurato essere più efficace della precedente e disponibile pagando 150.000 cedi, equivalente a oltre 25.000 dollari.

Il giornalista ha portato le tre bottiglie del primo acquisto al Ghana standard authority per esami tossicologici, che hanno rivelato livelli di batteri e muffe in grado di procurare serie malattie.

Un’ispezione della Food and drugs authority a casa degli Abdellah ha trovato oltre 300 bottiglie della sedicente “Covid cure”, nonostante i fratelli si siano difesi negandone la vendita, per poi essere arrestati e interrogati.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i finti farmaci provocano ogni anno 100.000 morti nella sola Africa: non si tratta solo di dare false speranze a persone impaurite, ma di veri e propri attentati alle loro vite.

(di Valentina Maresca/ANSA)