72 ore per lasciare il Venezuela all’Ambasciatrice dell’UE

CARACAS – 72 ore all’ambasciatrice dell’Unione Europea, Isabel Brilhante Pedrosa, per abbandonare il Paese. Lo ha deciso il presidente della Repubblica, Nicolas Maduro. L’annuncio non ha sorpreso. Si attendeva la reazione del Governo, dopo la decisione di Bruxelles di sanzionare altre personalità assai prossime al “chavismo”. Il Consiglio europeo considera che gli 11 alti funzionari sanzionati, che si aggiungono all’elenco di  quelli già soggetti a provvedimenti restrittivi, sono responsabili di “atti e decisioni che minano la democrazia e lo stato di diritto in Venezuela”. Per Bruxelles, sono responsabili in particolare di azioni contro il funzionamento democratico del Parlamento. Con questa decisione aumentano a 36 le personalità vicine al governo e funzionari pubblici soggetti a sanzioni, tra cui divieto di viaggio e congelamento dei beni.

Prima di annunciare la decisione di chiedere il ritiro dell’ambasciatrice comunitaria, Isabel Brilhante Pedrosa, durante la consegna del Premio nazionale di giornalismo Simón Bolívar 2020, Maduro si è chiesto in allusione alla Ue:

– Chi sono loro per imporci sanzioni? Chi sono per cercare di imporsi con le minacce? Basta con il colonialismo europeo contro il Venezuela, con la persecuzione contro il Venezuela, con l’intervenzionismo colonialista, con il suprematismo ed il razzismo. Se non vogliono rispettare il Venezuela – ha poi detto – che se ne vadano. Il Venezuela si merita rispetto di fronte al mondo”.

Il capo dello Stato, infine, ha affermato categorico

– L’Europa ha fallito con il fuggiasco dalla giustizia Juan Guaidó. Ora invece di correggersi, incorre in aggressioni contro le nostre istituzioni

Dal canto suo, il presidente del Parlamento, Juan Guaidó, ha applaudito la decisione dell’Ue. Via twitter ha sottolineato che le sanzioni rappresentano un “chiaro avvertimento in nome della serietà. L’Ue – ha aggiunto – ha sanzionato i funzionari del regime e gli scorpioni che distruggono la democrazia e le opportunità di soluzione della crisi in Venezuela”.

E ha aggiunto:

“Gli scorpioni non potranno spendere né in America né in Europa il denaro con cui sono stati corrotti e per il quale si sono venduti”.

Quindi, per quel che riguarda la volontà del presidente Maduro di tenere quest’anno elezioni parlamentari, Guaidó ha commentato che nessuno “riconoscerà una finta elezione. E non resteranno impuni coloro che si presteranno a questo gioco. Gli è riuscito male nel 2017 e nel 2018, e questa volta gli andrà molto peggio”.

Tra le personalità soggette alle sanzioni dell’Ue, campeggiano i nomi di Luis Parra, Franklyn Duarte e José Gregorio Noriega