Il Covid non ferma le frodi online, i consigli anti-truffa

Polizia postale controlli al computer.
Polizia postale controlli al computer.

ROMA. – Il Covid ha messo in ginocchio il turismo italiano, ma non ha fermato le frodi online legate al mondo delle vacanze che anzi sono aumentate. A lanciare l’allarme Altroconsumo, Polizia Postale e Airbnb che hanno presentato la guida “In vacanza come a casa: prenota e parti in tutta sicurezza”.

“Le truffe su Internet già lo scorso anno – dice Marco Valerio Cervellini, responsabile relazioni esterne e comunicazione Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – erano in crescita, con oltre 196 mila segnalazioni e 3.620 persone indagate.

Lo scoppio della pandemia ha ulteriormente aggravato la situazione, con una crescita del 167% e 28.000 segnalazioni nei mesi di quarantena (marzo-maggio; 10.480 nel 2019). Molte purtroppo sono legate al mondo dei viaggi. Vediamo di tutto: da portali che truffano gli utenti in modi “semplici”, ad esempio fingendo di essere brand conosciuti (come scrivendo Arbnb senza la lettera I invece che il collaudato e sicuro Airbnb), a truffe molto più organizzate e complicate che mettono in difficoltà anche utenti avvezzi alle tecnologie.

Vediamo tantissimi casi di phishing (truffe perpetrate con falsi annunci attraverso mail o siti contraffatti), ma anche utenti che chiedono di uscire dalla piattaforma sicura dove si sta prenotando per ottenere degli sconti. Non bisogna fidarsi”.

Giacomo Trovato, Country Manager Italy & SEE di Airbnb, spiega come l’emergenza Covid-19 ha avuto conseguenze anche positive sulle case vacanze: “Il volume di traffico su Airbnb nel mese di giugno è aumentato del 115% rispetto a maggio. Le ricerche su Airbnb ci dicono che l’82% degli italiani quest’anno trascorrerà le vacanze in Italia, contro il 55% dell’anno scorso.

Complice la necessità di distanziamento sociale, il 62% degli italiani infatti opterà per soluzioni completamente indipendenti, come case singole, ville e bungalow, mentre la richiesta di appartamenti rappresenta solo il 7% contro il 17% dell’anno scorso. In grande aumento il numero delle persone che chiedono soluzioni con piscine e giardini privati”.

A presentare la guida Alessandro Sessa, direttore Pubblicazioni di Altroconsumo: “In questo momento di post emergenza sanitaria risulta ancora più fondamentale per Altroconsumo rinnovare il suo impegno al fianco dei cittadini che rischiano di pagare le conseguenze delle difficoltà economiche e organizzative che impattano fortemente sul settore del turismo”.

Su www.altroconsumo.it/info/guide-pocket si può scaricare la guida completa ma ecco alcuni dei consigli “per non farsi fregare”:

1. Controllate di essere sul sito giusto. Quando siete alla ricerca di un alloggio, accertatevi di essere davvero sul sito che volete consultare. Controllate che l’indirizzo del sito internet della pagina sia quello corretto (www.airbnb.com oppure www.airbnb.it) per scongiurare tentativi di phishing.

2. Leggete l’annuncio con attenzione. Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Dovrebbero invece insospettirvi: un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.

3. La piattaforma non è un’agenzia immobiliare. Diffidate ad esempio di chi vi dice di “aver dato incarico ad Airbnb” di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest. Non esiste “personale Airbnb con le chiavi”, come se si trattasse di agenti immobiliari.

4. Non pagate mai direttamente l’host fuori dal sito. Se vi viene proposto di inviare una caparra con bonifico su un conto personale, non fidatevi. Pagate esclusivamente attraverso il sito e non fornite mai i vostri dati personali. In questo modo, è possibile tutelare sia la propria identità sia i propri soldi.

5. Attenzione agli alloggi ‘esca’. Se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

Ecco poi l’identikit del truffatore:

1. E’ sempre all’estero. Che sia italiano o straniero, il proprietario che propone l’immobile immancabilmente non vive nei paraggi. Per fugare eventuali dubbi, fornirà spiegazioni non richieste sulle ragioni di lavoro che lo hanno portato a trasferirsi. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di un bonifico internazionale.

2. E’ molto (troppo) professionale. Avete appena chiesto alcune informazioni ed eccolo già a inviarvi bozza di contratto compilato. Vi domanda carta di identità e codice fiscale, meglio se in foto. Quello che appare come un modo di fare serio è in realtà il preludio ad un furto di identità.

3. Vi mette fretta. Cercherà di farvi dire sì entro 24 ore.

4. Dice di fare affari con Airbnb. Per rassicurare la vittima, comincerà a mettere in mezzo la piattaforma.

5. Richiede una congrua caparra. Eccoci al dunque: l’invio di denaro a titolo di acconto attraverso un servizio di money transfer oppure un bonifico a un conto personale presso una banca estera. Con la promessa di restituire la somma se l’affare non dovesse andare in porto.

(di Cinzia Conti/ANSA)