Coronavirus: invitato a nozze malato, 95 in quarantena

Coronavirus: tamponi analizzati nel policlinico di Palermo.
Coronavirus: tamponi analizzati nel policlinico di Palermo. (Archivio ANSA)

PALERMO. – L’allarme è scattato martedì sera, quando uno degli invitati a un affollato banchetto nuziale organizzato a Nicosia, in provincia di Enna, è rientrato in Germania e ha cominciato ad avere i primi sintomi: febbre, tosse. L’uomo, originario dell’ennese, ma da anni residente all’estero, è andato in ospedale. L’esito del tampone, che ha accertato la positività al Covid 19, ha confermato i sospetti dei medici che hanno ricostruito contatti e spostamenti degli ultimi giorni.

Quando il paziente ha raccontato di aver partecipato a una festa di matrimonio in Sicilia si è messa in moto la procedura di emergenza: in quarantena sono stati messi in un primo momento tutti gli invitati al banchetto, oltre 95 persone. Una delle partecipanti, già risultata positiva, è stata trasferita a Catania dove è ricoverata. La donna al momento non presenterebbe sintomi.

Il ricevimento nuziale si è tenuto il 26 luglio in un locale a Gangi, nel Palermitano. Potrebbe, dunque, allargarsi anche alla provincia di Palermo l’allerta Coronavirus. Dal Dipartimento Igiene pubblica dell’Asp di Enna è immediatamente partita la segnalazione all’Asp del capoluogo. Oltre ai gestori del ristorante dovranno essere sottoposti a tampone una ventina di camerieri che hanno effettuato il servizio ai tavoli durante la festa.

Il provvedimento nelle prossime ore si estenderà anche al parroco che ha celebrato la funzione e al barbiere dove il nicosiano, risultato positivo in Germania, era andato a pettinarsi sabato scorso. L’Asp di Enna ha comunicato che entro oggi tutte le persone in quarantena e quelle che dovessero essere nel frattempo individuate, verranno sottoposte al tampone. L’attivazione delle misure di sicurezza è stata immediata ed è scattata appena le autorità sanitarie tedesche hanno comunicato la positività ed il ricovero del giovane.

A Palermo un turista italo statunitense che si trovava in un albergo in centro e aveva la febbre a 38, non appena ha visto arrivare i sanitari dell’Asp che dovevano fargli il tampone, è fuggito dall’hotel. E’ stato ritrovato nei pressi del teatro Politeama dai carabinieri e dai sanitari dell’Asp e portato all’ospedale Ingrassia per eseguire il tampone per il Covid 19 come da prassi. Al momento è in isolamento. Si attende l’esito degli esami.

Si è presentata invece ieri sera all’ospedale Cervello di Palermo una giovane di 26 anni risultata positiva al virus. Non avrebbe avuto nei giorni scorsi incontri o contatti con altre persone arrivate dall’estero. La ragazza si trova in osservazione all’ospedale e le sue condizioni sono buone. E’ ricoverata, come spiegano dall’azienda ospedaliera, nel reparto di malattie infettive.