Bolsonaro: “Muffa nei polmoni, prendo antibiotici”

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro.
Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. (Ansalatina)

ROMA. – Si è presentato in diretta tv e ha scherzato sul suo stato di salute dopo essere guarito dal coronavirus. Intervenendo a una trasmissione sulla tv brasiliana, il presidente Jair Bolsonaro ha detto che sta assumendo antibiotici per curare un’infezione che lo ha fatto sentire debole dopo aver trascorso settimane in isolamento.

Il presidente ha quindi scherzato sul fatto di avere “muffa” nei suoi polmoni “dopo 20 giorni al chiuso”. “Ho appena fatto un esame del sangue. Ieri mi sentivo un po ‘debole. Hanno anche trovato un po’ di infezione. Ora sto assumendo antibiotici”, ha spiegato, senza fornire ulteriori dettagli.

Guarito lui, si ammala invece la moglie Michelle che è risultata positiva al tampone ed ora è in isolamento  mentre il ministro della Scienza e della Tecnologia, Marcos Pontes, ha annunciato di aver contratto il coronavirus, portando a così a 5 il numero di membri in prima linea dell’amministrazione Bolsonaro a essersi ammalati.

Lui, il presidente, anche se è stato contagiato, ha continuato a minimizzare la gravità del Covid, insistendo che le restrizioni alle imprese sarebbero state più dannose della malattia. Ma in tutto il Paese l’epidemia continua a galoppare, con oltre 91.000 morti  e 2.610.000 contagi, il numero più alto nel mondo dopo gli Stati Uniti. Nel bilancio quotidiano sono state registrate 1.129 nuove vittime, per un totale di 91.263 morti dall’inizio della pandemia nel Paese.

Lo stato di San Paolo, epicentro del virus con oltre 529.000 contagi, ha annunciato l’intenzione di produrre 120 milioni di dosi del vaccino cinese CoronaVac, mentre sono in corso studi e test con il vaccino dell’Università di Oxford, nel quadro di un accordo firmato dal governo di Bolsonaro.

Intanto, l’ex presidente brasiliano e leader dell’opposizione, Luiz Inácio Lula da Silva, sospetta che l’attuale presidente abbia finto di essersi malato allo scopo di promuovere l’idrossiclorochina come trattamento contro l’infezione.

“Penso che (Bolsonaro) si è inventato il contagio per pubblicizzare il rimedio per la malaria (idrossiclorochina) (…) si comporta come se fosse il proprietario della fabbrica che lo produce”, ha dichiarato Lula.

Nei primi 5 mesi del 2020, le prescrizioni di idrossiclorochina in Brasile sono aumentate dell’863% rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo quanto riferito dal Consiglio federale delle farmacie.