Week end, Teatro: con Emma Dante e Isabella Ferrari al via il Festival di Spoleto

Festival dei due mondi di Spoleto
Al via il Festival dei due mondi di Spoleto.(ANSA)

ROMA. – Due donne, Emma Dante e Isabella Ferrari, protagoniste della prima parte del 63/o Festival dei due mondi di Spoleto (PG), e Giuseppe Pambieri diretto da Moni Ovadia a chiudere Borgio Verezzi (SV). Isabella Ragonese e Teho Teardo “Voci sole” al Teatro greco di Siracusa e Chiara Francini con quell’amore mai narrato per Amleto a La Versiliana.

E ancora Marco Bocci a tu per tu con Ayrton Senna a Cattolica (RN) e Francesco Montanari e Giuseppe Zeno al Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (FR): sono alcuni degli appuntamenti teatrali del prossimo week end.

SPOLETO – Apre all’insegna del melodramma, il 63/o Festival dei due mondi (quest’anno posticipato a fine estate e in due tranche, 20-23 agosto e 27-30 agosto) con l’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto dal Maestro Ottavio Dantone, domani in Piazza Duomo. Il teatro debutta in cartellone venerdì con “I messaggeri”, nuovo spettacolo-concerto di Emma Dante che al Teatro romano indaga la figura cruciale del portatore di nuove nelle tragedie di Euripide e Sofocle (con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Adriano Di Carlo, Naike Anna Silipo, Sabrina Vicari).

Sabato, ancora in Piazza Duomo, è Isabella Ferrari, su musica di Silvia Colasanti, ad affrontare tre Miti al femminile con “Arianna, Fedra, Didone”, tre monodrammi per Attrice, Coro femminile e Orchestra, su testo tratto dalle Epistulae Heroidum di Ovidio. Il 21 agosto; il 22 agosto.

SIRACUSA – E’ quasi una jam session di parole e musica quella che Isabella Ragonese e Teho Teardo portano sabato al Teatro greco per la stagione Voci Sole dell’Inda. A loro, il compito di dare forma a “Crisotemi” del poeta Ghiannis Ritsos e alla vicenda di questa eroina poco conosciuta, prigioniera dell’assenza, sorella della sanguinaria e vendicativa Elettra. Una donna ormai anziana che conserva le fattezze e le reazioni pure di una bambina, il rossore del volto, la reticenza nel trattare certi argomenti, le fughe solitarie in un mondo fantastico. Al violoncello Giovanna Famulari e Laura Bisceglia. Regia di Fabrizio Arcuri. Il 22 agosto.

BORGIO VEREZZI (SV) – Doppio appuntamento per l’ultimo week end del 54/o Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Questa sera Gaia de Laurentiis e Pietro Longhi debuttano con “Diamoci del tu”, commedia del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster diretta da Enrico Maria Lamanna, sull’asettico rapporto di lavoro pluriennale tra un uomo e la sua domestica, che sorprendentemente diventa una spassosa, arguta e scintillante relazione.

Sabato è invece di scena “Nota stonata” di Didier Caron, piece di grande successo a Parigi che ora debutta in prima nazionale in Italia con Giuseppe Pambieri e Carlo Greco, diretti da Moni Ovadia. Ambientato alla Filarmonica di Ginevra agli inizi degli anni ’80, il testo racconta l’incontro tra un direttore d’orchestra di fama internazionale, Hans Peter Miller, e uno spettatore invadente, Léon Dinkel, che si presenta come un suo grande ammiratore venuto appositamente dal Belgio per applaudirlo. Ma cosa vuole realmente? Il 19 agosto; e il 22 agosto.

PIETRASANTA (LU) – E’ la fine del primo atto dell’Amleto di Shakespeare. Il principe di Danimarca promette a Ofelia di farle visita quella notte stessa per rivelarle il suo segreto: l’assassinio di suo padre da parte dello zio. Ma Amleto non potrà mantenere la promessa, prima distratto da Rosencrantz e Guildenstern e poi lui stesso artefice della morte del padre della ragazza, Polonio.

E’ dalle pieghe di quella promessa che, a suon di amor cortese, desiderio sessuale e premonizioni della futura tragedia, Steven Berkoff immagina “L’amore segreto di Ofelia”, testo che Chiara Francini porta venerdì sul palco de La Versiliana insieme ad Andrea Argentieri. Trentanove lettere, per trentanove brevi monologhi che come in un inesorabile conto alla rovescia esplorano i meandri della relazione che Shakespeare tratteggia appena. Il 21 agosto.

CATTOLICA (RN) – La storia di una sfida, di un sogno e di una grave malattia. Con un pilota di auto pressoché sconosciuto, il cui destino è però indissolubilmente legato a un mito della Formula1: Ayrton Senna, campione brasiliano morto ad Imola l’1 maggio 1994. Marco Bocci è sabato all’Arena della regina con “Lo zingaro – Non esiste curva dove non si possa sorpassare”, monologo firmato dallo stesso attore insieme a Marco Bonini e Gianni Corsi, che intreccia insieme Storia e storie, coincidenze e premonizioni, il rapporto con un padre, la scelta di correre, il desiderio di una famiglia. Regia di Alessandro Maggi. Il 22 agosto.

ANAGNI (FR) – Sono Francesco Montanari e Giuseppe Zeno i protagonisti del week end al 27/o Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale, quest’anno dedicato al tema Tra Terra e Cielo. Montanari, venerdì, propone i “Menecmi” di Plauto, ovvero la prima commedia degli equivoci della storia nell’adattamento di Arianna Mattioli e con la regia di Enrico Zaccheo. Sabato, invece, Zeno affronta il personaggio monumentale di “Faust”, nella elaborazione drammaturgica di Stefano Reali, che firma anche la regia dello spettacolo. Il 21 agosto; e il 22 agosto.

(di Daniela Giammusso/ANSA)