Covid-19: primi positivi in classe, scatta l’isolamento

Aula vuota nella scuola Augusto di Roma.
Aula vuota nella scuola Augusto di Roma.. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

BOLZANO. – La prova di ripartenza della scuola, giorno dopo giorno, si rivela sempre più una prova di convivenza con il coronavirus. Dopo un primo caso in Trentino in un asilo nido a Pergine Valsugana, a solo due giorni dall’apertura dell’anno scolastico, anche l’Alto Adige registra il suo primo caso Covid in un asilo.

Nella sezione tedesca a San Candido un bambino è infatti risultato positivo. Lunedì non è stato bene e ha accusato dei sintomi, la conferma è poi arrivata dal tampone. I suoi 20 compagni e le rispettive famiglie ora sono in quarantena, ma l’asilo non è stato chiuso. Sono però stati sanificati i vani e i giochi utilizzati dal gruppo.

“La cosa più importante è che il bambino stia bene”, dice la sindaca Rosmarie Burgmann, mentre l’assessore Philipp Achammer ribadisce l’importanza del rispetto delle regole. Anche un alunno di una scuola materna di Piacenza, è risultato positivo al tampone. Il piccolo è stato sottoposto al test dopo aver partecipato all’inserimento per un’ora, il primo settembre scorso, giorno di apertura, e dopo che un famigliare era risultato positivo. Anche le sue condizioni fortunatamente non destano preoccupazioni.

La creazione di ‘classi bolla’ nell’asilo e la collaborazione tra genitori e istituto, hanno permesso di limitare la quarantena a sette soli suoi compagni di classe e a due insegnanti e non all’intera scuola. Sono risultati tutti negativi gli altri bambini dell’asilo.

Un secondo caso di positività al coronavirus è stato riscontrato tra gli studenti dell’Istituto tecnico “Malignani” di Cervignano del Friuli, impegnati in questi giorni nei corsi di recupero in attesa dell’avvio delle lezioni, previsto in Friuli Venezia Giulia il 16 settembre.

“Non è certo che il contagio sia avvenuto in aula – osserva dirigente scolastico dell’Isis Bassa Friulana, Oliviero Barbieri – i due studenti non erano seduti vicini e non c’è molta confidenza tra loro, visto che frequentano due classi diverse”.

Dopo il riscontro del primo caso i corsi di recupero sono proseguiti a distanza. Anche uno studente reggiano di 15 anni è risultato positivo. Il ragazzo frequenta un liceo cittadino, dove nell’ultima settimana ha seguito due corsi di recupero. Con lui in aula, oltre al docente, c’erano altri quattro studenti.

Infine, in Calabria, l’asilo di Mirto di Corsia è stato chiuso dopo un caso di positività. Nel frattempo il sindacato sudtirolese Asgb chiede più garanzie per i genitori i quali bimbi finiscono in quarantena (se non addirittura con l’intera famiglia) e che perciò devono assentarsi dal posto di lavoro.