Vaccino AstraZeneca, il volontario: “Sto bene e spero che lo studio continui”

Operatore al lavoro nel laboratorio di AstraZeneca
Operatore al lavoro nel laboratorio di AstraZeneca. EPA/Juan Ignacio Roncoroni

PERUGIA. – Ha ricevuto la prima dose del vaccino che AstraZeneca sta sviluppando con l’Università di Oxford per fermare la pandemia di coronavirus ma dopo lo stop allo studio Antonio Metastasio, psichiatra di Terni che vive e lavora a Cambridge, in Inghilterra, si augura che la sperimentazione “continui”.

Raggiunto dall’ANSA il medico umbro che ora lavora con il National healt service assicura di stare “benissimo”. “Non ho avuto alcun problema e confesso di non essere preoccupato” afferma.

La sperimentazione del vaccino è stata fermata dopo che uno dei partecipanti ha accusato quella che viene definita una seria potenziale reazione avversa. Uno stop temporaneo che consentirà al colosso farmaceutico di esaminare il caso e di rivedere i dati sulla sicurezza.

“Bisogna capire che effetti collaterali si sono verificati – dice Metastasio – perché al momento non abbiamo ricevuto alcuna informazione su questo aspetto. Lo stop dimostra comunque la serietà dello studio e la sicurezza con il quale viene condotto. Ogni evento che si verifica viene riportato e analizzato”.

D’altronde lo psichiatra, specializzato anche in geriatria, non nasconde che il “rischio di effetti collaterali c’è per qualsiasi nuovo farmaco”. Metastasio è in attesa di ricevere la seconda dose del vaccino. “E’ previsto che avvenga a fine settembre – afferma – e al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione di cambiamenti di programma”.

A Cambridge dove vive con la famiglia, lo psichiatra continua a fare la vita che conduceva prima di partecipare come volontario allo studio. “E’ una sperimentazione in ‘doppio cieco’ – afferma – e questo significa che non sappiamo se ci è stata inoculata una dose di vaccino o del placebo. Per questo ci è stato chiesto di non cambiare le nostre abitudini, di non esporci a rischi e di continuare a seguire le norme anti-contagio per il Covid. In più veniamo sottoposti a tamponi ogni settimana”.