Coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore, moderato aumento dei contagi e 9 morti

I tamponi drive-in effettuati presso l'ospedale San Giovanni a Roma a chi rientra dai paesi a rischio Covid,
I tamponi drive-in effettuati presso l'ospedale San Giovanni a Roma a chi rientra dai paesi a rischio Covid, 13 agosto 2020. ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA. – Nelle ultime 24 ore sono 1.229 i nuovi contagiati dal Coronavirus in Italia: 221 in più rispetto a ieri. Ma sono quasi raddoppiati i tamponi processati: 80.517 contro 45.309. In calo le vittime: 9, 5 in meno di ieri. Intanto, non c’è ancora una decisione sull’ipotesi di tagliare da 14 a 10 giorni la quarantena: il Cts, riunitosi oggi, ha disposto un approfondimento sul tema, in attesa anche di valutare gli effetti dell’apertura delle scuole sulla curva dei contagi.

E occhi puntati all’appuntamento elettorale di domenica e lunedì prossimi: volontari della Protezione civile saranno impiegati fuori dagli edifici sede di seggi per evitare assembramenti e facilitare l’ingresso di anziani, donne incinte e categorie deboli.

In tutte le regioni oggi sono stati registrati nuovi positivi, con le punte in in Lombardia (176) e in Liguria (141). Continuano a crescere, inoltre, i ricoverati in terapia intensiva, che hanno sfondato il tetto dei 200: sono 201, 4 in più di ieri. In salita anche i ricoverati con sintomi (2.222, +100), quelli in isolamento domiciliare (37.289, +421) ed il numero degli attualmente positivi (39.712, +525).

Monitoraggio costante sui focolai. A Polignano a Mare (Bari), il cluster partito da un’azienda ortofrutticola conta 168 contagiati. Il Comune ha avviato oggi la sanificazione di tutta la città, operazione che durerà 5-6 giorni ed ha messo a disposizione dei cittadini un servizio di “di sostegno e consulenza”, con psicologi, educatori e mediatori.

Nella residenza per anziani Hotel Fernetti di Trieste sono saliti a 16 i positivi: 14 ospiti e due operatori. Un focolaio è stato poi scoperto a Carpi (Modena) dopo una festa tradizionale di una comunità pachistana organizzata lo scorso 29 agosto. In seguito alla positività di alcuni presenti all’evento, la Usl ha testato tutti i partecipanti, trovando 23 positivi, 17 dei quali risiedono fuori dalla provincia di Modena.

Nella riunione di oggi pomeriggio il Comitato tecnico scientifico ha svolto un focus sulla possibilità di ridurre il periodo di quarantena. Gli esperti hanno concordato di approfondire la questione attraverso un confronto internazionale con Oms e Ecdc prima di eventuali decisioni. Saranno inoltre esaminate le pratiche seguite da altri Paesi per aver un quadro più chiaro. Prevale, dunque, al momento, una linea di prudenza dettata anche dalla considerazione di valutare l’andamento dell’epidemia alla luce dell’apertura delle scuole.

All’esame del Cts anche le proposte arrivate da Trenitalia ed Italo per aumentare la capienza dei treni a lunga percorrenza dal 50 all’80%. Il Comitato oggi ha incontrato i vertici di Italo. L’organismo, ha spiegato l’ad dell’azienda, Gianbattista La Rocca, “ci ha chiesto ancora qualche ora per prendere la sua decisione che è attesa in serata. Ci aspettiamo – ha aggiunto – che la decisione di questa sera elimini la disparità di trattamento con gli altri mezzi di trasporto e permetta ad Italo di scongiurare una crisi profonda”.

L’Avvocatura dello Stato, intanto, ha depositato l’atto di impugnazione dell’ordinanza della Regione Sardegna, in vigore da ieri, che prevede test obbligatori per i passeggeri in entrata che non si siano presentati all’imbarco con una certificazione di negatività al Covid-19. Presumibilmente, nel ricorso depositato nel tardo pomeriggio al Tar della Sardegna, c’è anche una richiesta di sospensiva.

Ora il presidente del Tribunale amministrativo deciderà se discuterla nella prossima camera di consiglio o se procedere subito, dunque entro poche ore. L’impugnazione era attesa già ieri, nel primo giorno di efficacia dell’ordinanza che ha provocato il caos negli scali sardi con passeggeri disorientati e società di gestione alle prese con una norma definita “un enigma”.

(di Massimo Nesticò/ANSA)