Foto e manifesti, vacanze italiane in mostra online

La foto del particolare del volto di profilo del David di Michelangelo Buonarroti si staglia al centro del manifesto su un fondo azzurro. Al suo lato una grande e stilizzata rosa rossa collega graficamente una vivace fila naif di personaggi in costumi regionali tipici. Sotto a tutto è la scritta: ITALY.
La foto del particolare del volto di profilo del David di Michelangelo Buonarroti si staglia al centro del manifesto su un fondo azzurro. Al suo lato una grande e stilizzata rosa rossa collega graficamente una vivace fila naif di personaggi in costumi regionali tipici. Sotto a tutto è la scritta: ITALY. (Archivio ENIT)

ROMA. – Il sorriso travolgente di una bambina circondata da un albero carico di frutti dorati dal sole. Le ragazze sedute sugli scogli che guardano un mare che non eguali al mondo. E poi i tanti meravigliosi manifesti storici di Dudovich, Cambellotti, Boccasile che invitavano i viaggiatori a fare Vacanze italiane.

L’Agenzia Nazionale del Turismo svela virtualmente il proprio archivio storico con migliaia di ritrovamenti in un’esposizione globale totalmente digitale e anche in inglese intitolata “Enit e l’Italia. Una gran bella storia”.

Ad aprirla Alberto Angela che ricorda come “l’Italia abbia la maggiore biodiversità culturale presente sul Pianeta, 3 mila anni di civiltà ininterrotti, cosa che gli altri Paesi non hanno. Ed è nostro dovere conservare questo patrimonio affinché arrivi integro alle generazioni future, ancora non nate e che potranno sentirsi stimolate da questi collegamenti storici”.

“La forgia dell’ospitalità italiana passa da Enit. Il turismo oggi muove l’economia ed è un’attività scientifica, settorializzata e segmentata, diventando un prodotto che coinvolge non solo fattori materiali, tangibili (trasporti, ristoranti, ecc.), ma che comprende e valorizza anche fattori immateriali, come le tradizioni, la cultura locale, il senso di appartenenza, le emozioni” aggiunge il presidente Enit Giorgio Palmucci.

A ricordare l’importanza di Enit tutte le ambasciate italiane all’estero intervenute per la presentazione del lancio della mostra dell’Agenzia Nazionale del Turismo. “Il ruolo di Enit – dice l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano – emerge anche all’interno della Federazione Russa. L’Agenzia è presente con un ufficio di rappresentanza fino dal 1997 poco dopo il Crollo dell’Unione Sovietica.

E ha sempre compreso le potenzialità di una popolazione di 150 milioni di abitanti tutti appassionati a quanto l’Italia può offrire. E grazie all’intensa attività Enit, che fa leva sul tradizionale amore che lega le nostre culture, è riuscita a far diventare la Penisola una delle prime tre nazioni preferite dai viaggiatori russi”.

“Già nel 1921 Enit aveva intuito la possibilità di influenzare i flussi turistici dall’estero attraverso campagne. Una strategia vincente e lo è ancora” sostiene l’ambasciatrice italiana in Francia Teresa Castaldo. “Enit rimise in circolo la cultura: per l’ente lavorarono grafici e pittori di fama diversa e provenienti da ambienti diversi” spiega la direttrice Marketing Enit Maria Elena Rossi.

Fa i numeri del turismo il direttore Enit Giovanni Bastianelli: “L’industria dell’accoglienza segue una linea tendenziale ascendente: in 100 anni il movimento turistico è esploso da 900 mila visitatori nel 1911 a quasi 64 milioni di arrivi odierni. L’apporto al sistema economico dal 1924 ad oggi è passato da 2 miliardi e mezzo di lire a quasi 42 miliardi di euro”.

La mostra è un unicum perché è il risultato di un progetto di innovazione digitale dove un archivio storico dialoga direttamente con una piattaforma 3D. Ci si potrà muovere a 360 gradi e lanciare approfondimenti in audio guida e utilizzare materiali multimediali. Tra le opere anche i manifesti storici e le foto con estratti dei lavori documentaristici cinematografici commissionati da Enit al celebre regista italiano Luciano Emmer, che raccontavano le bellezze dell’Italia attraverso lo storytelling dei sentimenti.

E poi le campagne pubblicitarie firmate dai migliori designer degli anni ’30-’40-’50. La mostra è visibile sulla piattaforma www.mostrevirtuali.enit.it. L’evento celebra anche l’ente più antico d’Italia con il ruolo fondamentale svolto in oltre cento anni di storia di promozione turistica.

L’Enit ha avviato inoltre la digitalizzazione di oltre 30 mila reperti ad oggi, su un patrimonio di 100 mila ritrovamenti di inestimabile valore storico e artistico, una parte di quali sono contenuti nel libro “Promuovere la Bellezza” il libro-evento con cui Enit ha festeggiato i 100 anni e curato dal ricercatore Manuel Barrese.

(di Cinzia Conti/ANSA)