Ecocase e satelliti, la guerra Ue all’inquinamento

Un immagine della Terra ripresa da un satellite nello spazio.
Un immagine della Terra ripresa da un satellite nello spazio. EPA/NASA / NOAA GOES Project /

BRUXELLES. – Dalla creazione di un nuovo Bauhaus all’uso di satelliti per spiare e individuare i super-emettitori di metano, la Commissione europea vola alto sugli obiettivi climatici e ambientali.

Alla vigilia di un vertice Ue che vedrà i leader Ue confrontarsi anche sul nuovo target del 55% della riduzione delle emissioni al 2030, l ‘esecutivo guidato da Ursula von der Leyen rilancia sul Green Deal con tre piani di azione a lungo termine per l’edilizia verde, il metano e le sostanze chimiche.

Il principio è “proteggere e innovare”, come ha sintetizzato il commissario all’ambiente Virginijus Sinkevicius: tutelare ambiente e cittadini riducendo inquinamento ed emissioni, e rilanciare la competitività delle imprese europee con robuste dosi di innovazione e semplificazione.

L’ondata di riqualificazioni edilizie nel segno dell’efficienza e della decarbonizzazione che Bruxelles vorrebbe innescare con i fondi del recovery, per esempio, vuole ridurre le emissioni ma anche far ripartire un settore ad alta intensità di manodopera.

Oltre che con i fondi, la Commissione vuole intervenire anche sui limiti della capacità amministrativa a livello nazionale e locale. Ma misure nazionali come il bonus al 110% italiano vanno nella giusta direzione. L’Ecobonus “sposta il costo del primo investimento a vantaggio dei cittadini – dice all’ANSA un funzionario della Commissione – ed è sicuramente una delle  soluzioni”.

Investire in eco-case è una delle raccomandazioni all’Italia per la preparazione del piano nazionale per la ripresa, si legge in un altro documento pubblicato oggi. Ridurre sensibilmente le emissioni degli edifici (il 36% del totale), secondo i calcoli di Bruxelles, creerebbe fino a 18 milioni di posti di lavoro in 10 anni.

Nel piano Ue trova posto anche l’idea di un nuovo Bauhaus europeo, un consiglio di esperti che si richiama alla scuola di architetti utopisti. Il Bauhaus spazzato via dai nazisti nel 1933 voleva costruire case e oggetti per il popolo, unendo arte e tecnologia. A bellezza, accessibilità e funzionalità Bruxelles vuole aggiungere la sostenibilità.

Sulle sostanze chimiche, “come priorità vieteremo le Pfas”, promette il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans riferendosi alle sostanze perfluoroalchiliche finite al centro di allarmi e polemiche in Veneto. Utilizzate in moltissime applicazioni industriali, alcune di esse sono tossiche e persistenti nell’ambiente (“forever chemical” secondo un famoso editoriale del Washington Post).

La Commissione vuole anche modificare la regolamentazione Ue, che già è considerata la più stringente al mondo. Per garantire la continuità a un settore economico con 1,2 milioni di occupati in Europa Bruxelles assicura sostegno finanziario a chi produce sostanze chimiche sicure e sostenibili.

Sul metano, potente gas serra, Bruxelles imporrà l’obbligo per la filiera energetica di individuazione e riparazione delle perdite, anche grazie all’ausilio dei satelliti Copernicus per trovare le aree di super-emissione. E vuole coinvolgere gli agricoltori riconoscendo al biogas, prodotto dai residui di coltivazione, un ruolo più importante nell’energy mix europeo.

(di Angelo Di Mambro/ANSA)