Bolivia elezioni: ministro Interno avverte su “osservatori violenti”

Cinque dei sette candidati alla presidenza di Bolivia partecipano nel recente dibattito tv.
Cinque dei sette candidati alla presidenza di Bolivia durante il recente dibattito tv. (Ansalatina)

LA PAZ.  – Il ministro dell’Interno della Bolivia, Arturo Murillo, ha inviato ieri un chiaro messaggio ad eventuali osservatori internazionali che dovessero assistere al processo elettorale boliviano nei prossimi giorni a non contribuire a generare violenze, perché altrimenti sarebbero duramente sanzionati.

Via Twitter, Murillo ha sostenuto che “le nostre elezioni (di domenica 18 ottobre) saranno una festa democratica, e più osservatori saranno presenti, meglio sarà per tutti”.

Ma subito dopo ha avvertito invece sena mezzi termini che “gli agitatori e la gente che cerca di generare violenza, non sono benvenuti. Li mettiamo su un aereo o dietro le sbarre. Comportatevi bene, sappiamo chi siete e dove risiedete”.

Questo avvertimento giunge, sottolinea il quotidiano El Deber, un paio di giorni dopo che il presidente dell’Assemblea legislativa, Eva Copa (del Movimento al socialismo), ha annunciato un invito a partecipare come osservatori alle elezioni boliviane, varie personalità latinoamericane ed europee, fra cui il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e la presidente del Senato e vicepresidente argentina, Cristina Fernández de Kirchner.

Ieri il ministro degli Esteri boliviano, Karen Longaric, ha criticato gli inviti, specialmente quello della Fernández de Kirchner, considerato come una intromissione del governo argentino negli affari interni della Bolivia.