La Little Italy di Wilmington: “Joe è di casa”

Un murale della Little Italy a Wilmington, Delaware.
Un murale della Little Italy a Wilmington, Delaware. (Ansalatina)

WILMINGTON.  – Joe Biden e sua moglie Jill sono di casa nella Little Italy della loro Wilmington. Lui cattolico praticante e lei per metà di origini siciliane, trovano sempre le porte aperte nel cuore di questa comunità italo-americana che con i suoi circa 6000 abitanti rappresenta quasi il 10% della popolazione. In gran parte sono abruzzesi e marchigiani.

“Prima che fossero travolti dalla campagna elettorale, venivano ogni tanto nel nostro quartiere, magari per mangiare qualcosa di italiano”, rivela Pina Protto, che abita in Trolley Square. Ed è proprio qui che ci sono due locali frequentati dai Biden.

Uno è il Piccolina Toscana, che ha servito anche il catering per il ricevimento di nozze della figlia Ashley nel 2012 nella residenza di Greenville. “Ora è un pezzo che non lo vediamo ma quando viene qui da noi ama mangiare la pasta, in genere le penne al pomodoro”, racconta Jessica, una cameriera. “Una volta, a fine serata, ha dato una mano allo staff per accatastare le sedie”, confida.

Che Joe ami la pasta lo conferma anche Antimo DiMeo del locale Bardea Food & Drink: “Lo abbiamo allettato con alcuni piatti più moderni ma i suoi gusti sono semplici, come il carattere, e quindi cade sempre su ‘spaghetti and meatballs'”.

“Joe è così semplice che si accontenta anche di un trancio di pizza, come quando venne da me dopo aver annunciato la sua candidatura nell’aprile 2019”, ricorda il titolare di Gianni’s Pizza.

Il presidente eletto è di famiglia anche nella comunità cattolica della chiesa di Sant’Antonio da Padova, la più bella della città: un tempio costruito negli anni ’20 in stile romanico su ispirazione della basilica di San Zeno a Verona ed ora incluso nel registro nazionale dei luoghi storici Usa.

É qui che migliaia di persone si sono strette intorno a Biden per i funerali del figlio Beau, fulminato da un cancro nel 2015. Ed mè qui intorno che si tiene ogni giugno l’Italian festival, il secondo del genere più grande degli Stati Uniti: una settimana intera per celebrare la Festa di Sant’Antonio, dove ‘Joe’ non manca quasi mai.

“Speriamo di averlo qui il prossimo anno”, si augura dopo la messa padre Brian, che però non vuole parlare di politica. Idem il sagrestano Anthony Albence, di origini marchigiane: “Sono un dirigente elettorale statale, non posso parlare del voto”, si scusa. Nei documenti online figura come dem.

A raccontare la comunità italo-americana è Joe Cannavo, 73 anni, pioniere di radio e giornali locali in lingua, di origini messinesi come Jill Biden, “la professoressa di inglese che al college ha incoraggiato mio figlio Roberto a diventare infermiere”.

“La vittoria di Biden è splendida, sono contentissimo”, gioisce. “Trump è un razzista che finge di amare gli italiani e che se fosse stato presidente al tempo della loro emigrazione avrebbe bombardato Ellis Island, dimenticando che tutti gli americani, lui compreso, hanno alle spalle più o meno la stessa storia, a parte i nativi”, afferma.

“Qui, come altrove, la comunità italo-americana è sempre stata divisa tra democratici e repubblicani, ma questi ultimi non sono fanatici e penso che ora daranno il loro appoggio a Biden, come mi hanno già confidato alcuni amici che non hanno votato per lui”, spiega. “La comunità cattolica degli italo-americani però – sottolinea – resta divisa sulle sue posizioni in tema di aborto, è più conservatrice”.

(dell’inviato Claudio Salvalaggio/ANSA)