Alessandro Manzoni online con il nuovo portale ‘popolare’

La casa di Alessandro Manzoni in occasione dalla riapertura della casa dopo il restauro, Milano
La casa di Alessandro Manzoni in occasione dalla riapertura della casa dopo il restauro, Milano, 6 ottobre 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

MILANO. – Tutto Manzoni a portata di click grazie al portale www.alessandromanzoni.org, aperto da oggi, seppure parzialmente, alla consultazione pubblica. Un’inaugurazione accompagnata da un convegno online, ‘Idea di un portale popolare. Manzoni Online. Nuove prospettive per la ricerca’, accessibile a studiosi e pubblico su zoom.

Tra i partecipanti, anche una classe del liceo scientifico Cremona di Milano. Il portale, dedicato a studiosi e appassionati, raccoglie su uno spazio virtuale il corpus di carte, volumi e opere manzoniani, editi e inediti, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio.

“Uno degli scopi principali di una biblioteca – ha detto il direttore generale di Brera, James Bradburne – è quello di fare ricerca, un altro è quello di sostenerla. Il portale Manzoniano è un esempio di collaborazione fondamentale, che rende una delle collezioni più importante della Biblioteca Braidense – la collezione Manzoniana – alla portata di tutti”.

L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) finanziato dal MIUR per un importo di 250.000 euro e che si è giovato del finanziamento triennale di 150.000 euro per la digitalizzazione di tutti i manoscritti e postillati del Fondo Manzoniano concesso alla Biblioteca dal MiBAC.

Coordinato dall’Università di Parma, il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Braidense e degli atenei di Milano Statale, Bologna, Pavia e Losanna, con partner il Centro Nazionale Studi Manzoniani e Villa Manzoni di Brusuglio.

La piattaforma consentirà di accedere a catalogazioni del corpus manoscritto e librario appartenuto all’autore, che integreranno e sostituiranno gli attuali strumenti di ricerca, permettendo agli studiosi un accesso diretto ai materiali manzoniani. Ma non solo: Manzoni online si propone – ha spiegato la coordinatrice Giulia Raboni – come “segno di democrazia culturale, un portale popolare sul modello del romanzo popolare con cui Isella descrisse i Promessi sposi”.

Anche per James Bradburne “questo è un modello di ciò che dovrebbe fare una biblioteca contemporanea”. Lo pensa anche Mariella Goffredo, direttrice della biblioteca Braidense, augurandosi che questo progetto possa essere “uno stimolo ad analoghe attività di digitalizzazione e valorizzazione di altri archivi letterari”.

La piattaforma consentirà di accedere a catalogazioni del corpus manoscritto e librario appartenuto all’autore, che integreranno e sostituiranno gli attuali strumenti di ricerca, permettendo agli studiosi un accesso diretto ai materiali manzoniani.

Ma non solo: Manzoni online si propone – ha spiegato la coordinatrice Giulia Raboni – come “segno di democrazia culturale, un portale popolare sul modello del romanzo popolare con cui Isella descrisse i Promessi sposi”. Anche per James Bradburne “questo è un modello di ciò che dovrebbe fare una biblioteca contemporanea”.

Lo pensa anche Mariella Goffredo, direttrice della biblioteca Braidense, augurandosi che questo progetto possa essere “uno stimolo ad analoghe attività di digitalizzazione e valorizzazione di altri archivi letterari”.

(di Gioia Giudici/ANSA)